ArticoloDialoghi

Lo spazio non è più così vuoto

  • Space economy: più attori, più sfide, Simonetta Di Pippo /
  • Per un’ecologia spaziale, Patrizia Caraveo /
  • Dalla geopolitica all’“astropolitica”, Andrea Colli /
  • L’etica abita anche nello spazio, Luciano Larivera SJ /
Fascicolo: giugno-luglio 2025

Sono trascorsi più di cinquant’anni dal primo passo di un essere umano sulla Luna, «Un piccolo passo per un uomo, un gigantesco balzo per l’umanità» (That’s one small step for a man, one giant leap for mankind), secondo la celebre esclamazione di Neil Armstrong, che ha segnato profondamente l’immaginario e la storia globale. Qualche mese dopo lo storico allunaggio del 20 luglio 1969, Paolo VI, rivolgendosi agli stessi astronauti della missione Apollo 11, affermò: «L’uomo ha la tendenza naturale ad esplorare l’incognito, a conoscere il mistero; ma l’uomo ha anche timore dell’incognito. […] Noi ammiriamo il vostro coraggio e ammiriamo lo spirito con cui avete portato a termine la vostra missione: uno spirito di servizio all’umanità e uno spirito di pace» 1. Tale apertura verso uno spazio concepito come bene comune dell’umanità e come luogo di pace, che risuonava già innovativa e coraggiosa in quegli anni, in cui la corsa allo spazio era guidata dagli interessi geostrategici di Stati Uniti e Unione Sovietica, non è meno attuale e urgente oggi.

Negli ultimi decenni sono stati compiuti ulteriori e notevoli passi. Non solo gli evidenti progressi tecnologici hanno reso possibile l’esplorazione e l’accesso allo spazio anche ad attori diversi rispetto alle superpotenze globali, fra cui Stati più piccoli e grandi imprese, ma si sono evoluti anche il modo di intendere tali attività e le motivazioni a esse sottese. Se nelle parole di Paolo VI, ma anche nella narrativa comunemente diffusa fino a qualche decennio fa, lo spazio extra-atmosferico era presentato come qualcosa di misterioso, un ignoto da scoprire, oggi è invece considerato quasi un’estensione della geografia terrestre, un’area da sfruttare nei modi più disparati, dall’uso militare alla ricerca scientifica, dall’estrazione di risorse naturali allo sviluppo delle telecomunicazioni, ecc. (cfr Cozzi E., Geopolitica dello spazio. Storia, economia e futuro di un nuovo continente, Il Saggiatore, Milano 2024). [continua]

 

 

Ti interessa continuare a leggere questo articolo? Se sei abbonato inserisci le tue credenziali oppure  abbonati per sostenere Aggiornamenti Sociali

Ultimo numero
Leggi anche...

Rivista

Visualizza

Annate

Sito

Visualizza