ArticoloDialoghi
Lo spazio non è più così vuoto
- Space economy: più attori, più sfide, Simonetta Di Pippo /
- Per un’ecologia spaziale, Patrizia Caraveo /
- Dalla geopolitica all’“astropolitica”, Andrea Colli /
- L’etica abita anche nello spazio, Luciano Larivera SJ /
Sono trascorsi più di cinquant’anni dal primo passo di un essere umano
sulla Luna, «Un piccolo passo per un uomo, un gigantesco balzo
per l’umanità» (That’s one small step for a man, one giant leap for
mankind), secondo la celebre esclamazione di Neil Armstrong, che ha
segnato profondamente l’immaginario e la storia globale. Qualche mese
dopo lo storico allunaggio del 20 luglio 1969, Paolo VI, rivolgendosi agli
stessi astronauti della missione Apollo 11, affermò: «L’uomo ha la tendenza
naturale ad esplorare l’incognito, a conoscere il mistero; ma l’uomo ha anche timore dell’incognito. […] Noi ammiriamo il vostro coraggio e ammiriamo
lo spirito con cui avete portato a termine la vostra missione: uno
spirito di servizio all’umanità e uno spirito di pace» 1. Tale apertura verso
uno spazio concepito come bene comune dell’umanità e come luogo
di pace, che risuonava già innovativa e coraggiosa in quegli anni, in cui
la corsa allo spazio era guidata dagli interessi geostrategici di Stati Uniti e
Unione Sovietica, non è meno attuale e urgente oggi.
Negli ultimi decenni sono stati compiuti ulteriori e notevoli passi. Non
solo gli evidenti progressi tecnologici hanno reso possibile l’esplorazione e
l’accesso allo spazio anche ad attori diversi rispetto alle superpotenze globali,
fra cui Stati più piccoli e grandi imprese, ma si sono evoluti anche il modo
di intendere tali attività e le motivazioni a esse sottese. Se nelle parole
di Paolo VI, ma anche nella narrativa comunemente diffusa fino a qualche
decennio fa, lo spazio extra-atmosferico era presentato come qualcosa
di misterioso, un ignoto da scoprire, oggi è invece considerato quasi
un’estensione della geografia terrestre, un’area da sfruttare nei modi
più disparati, dall’uso militare alla ricerca scientifica, dall’estrazione di
risorse naturali allo sviluppo delle telecomunicazioni, ecc. (cfr Cozzi E.,
Geopolitica dello spazio. Storia, economia e futuro di un nuovo continente, Il
Saggiatore, Milano 2024). [continua]
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