<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><channel><title>Aggiornamenti Sociali - Feed RSS</title><link>http://www.aggiornamentisociali.it</link><description>Aggiornamenti Sociali - Feed RSS</description><item><title>Turismo in italia</title><link>http://www.aggiornamentisociali.it/articoli/turismo-in-italia/</link><content:encoded>&lt;img src='http://www.aggiornamentisociali.it/Archivi/AGSO/Img/0069/69411.jpg'&gt;&lt;br/&gt;Le statistiche confermano che dopo la fase pandemica il turismo in Italia registra una crescita costante. I turisti che visitano il nostro Paese provengono principalmente dall&amp;rsquo;Europa. Secondo gli ultimi dati disponibili (2024), l&amp;rsquo;offerta ricettiva, concentrata per un terzo nelle localit&amp;agrave; balneari, vede una netta prevalenza delle case vacanze e degli affitti brevi. La mappatura del comparto rivela la permanenza di aree grigie di abusivismo.</content:encoded><author>Mauro BOSSI</author><category>Infografiche</category><comments /><guid>http://www.aggiornamentisociali.it#69411</guid><pubDate>Mon, 25 May 2026 22:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Due ragazze nude</title><link>http://www.aggiornamentisociali.it/articoli/due-ragazze-nude/</link><content:encoded>&lt;img src='http://www.aggiornamentisociali.it/Archivi/AGSO/Img/0069/69426.jpg'&gt;&lt;br/&gt;</content:encoded><author>Giuseppe RIGGIO</author><category>Recensioni</category><comments /><guid>http://www.aggiornamentisociali.it#69426</guid><pubDate>Wed, 27 May 2026 22:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Il serpente e l’arca. Sul destino delle comunità</title><link>http://www.aggiornamentisociali.it/articoli/il-serpente-e-larca-sul-destino-delle-comunita/</link><content:encoded>&lt;img src='http://www.aggiornamentisociali.it/Archivi/AGSO/Img/0069/69423.jpg'&gt;&lt;br/&gt;</content:encoded><author>Cesare SPOSETTI</author><category>Recensioni</category><comments /><guid>http://www.aggiornamentisociali.it#69423</guid><pubDate>Wed, 27 May 2026 22:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Niente scuse. La violenza di genere riguarda anche te</title><link>http://www.aggiornamentisociali.it/articoli/niente-scuse-la-violenza-di-genere-riguarda-anche-te/</link><content:encoded>&lt;img src='http://www.aggiornamentisociali.it/Archivi/AGSO/Img/0069/69425.jpg'&gt;&lt;br/&gt;</content:encoded><author>Giuseppe RIGGIO</author><category>Recensioni</category><comments /><guid>http://www.aggiornamentisociali.it#69425</guid><pubDate>Wed, 27 May 2026 22:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Ottant’anni di Repubblica: un anniversario per aprirsi al futuro</title><link>http://www.aggiornamentisociali.it/articoli/ottantanni-di-repubblica-un-anniversario-per-aprirsi-al-futuro/</link><content:encoded>&lt;img src='http://www.aggiornamentisociali.it/Archivi/AGSO/Img/0069/69405.jpg'&gt;&lt;br/&gt;&lt;ul&gt;
    &lt;li&gt;La Repubblica oltre lo Stato, Camilla Buzzacchi / &lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;Una Costituente delle nuove generazioni, Francesca Paini; intervista a cura di Tommaso D&amp;rsquo;Angelo / &lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;Scoprire la Costituzione a scuola, Anna Errico / &lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;La Repubblica di tutti, Takoua Ben Mohamed / &lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;Educare alla cittadinanza: riflessioni di un Preside per l&amp;rsquo;ottantesimo anniversario della Repubblica, Luca Imperatore&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;</content:encoded><author>Luca IMPERATORE</author><comments /><guid>http://www.aggiornamentisociali.it#69405</guid><pubDate>Thu, 28 May 2026 22:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Verso un nuovo patto sociale. Lavoro, welfare e sostenibilità ecologica nella doppia transizione</title><link>http://www.aggiornamentisociali.it/articoli/verso-un-nuovo-patto-sociale-lavoro-welfare-e-sostenibilita-ecologica-nella-doppia-transizione/</link><content:encoded>&lt;img src='http://www.aggiornamentisociali.it/Archivi/AGSO/Img/0069/69422.jpg'&gt;&lt;br/&gt;</content:encoded><author>Tommaso D'ANGELO</author><category>Recensioni</category><comments /><guid>http://www.aggiornamentisociali.it#69422</guid><pubDate>Thu, 28 May 2026 22:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Contro la spirale dell’ansia serve un vero realismo</title><link>http://www.aggiornamentisociali.it/articoli/contro-la-spirale-dellansia-serve-un-vero-realismo/</link><content:encoded>&lt;img src='http://www.aggiornamentisociali.it/Archivi/AGSO/Img/0069/69404.jpg'&gt;&lt;br/&gt;</content:encoded><author>Cesare SPOSETTI</author><category>Editoriali</category><comments /><guid>http://www.aggiornamentisociali.it#69404</guid><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 22:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Sanzioni economiche o sanzioni contro la salute?</title><link>http://www.aggiornamentisociali.it/articoli/sanzioni-economiche-o-sanzioni-contro-la-salute/</link><content:encoded>&lt;img src='http://www.aggiornamentisociali.it/Archivi/AGSO/Img/0069/69413.jpg'&gt;&lt;br/&gt;</content:encoded><author>Raffaella RAVINETTO</author><comments /><guid>http://www.aggiornamentisociali.it#69413</guid><pubDate>Sun, 14 Jun 2026 22:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Cambiare il sistema dall’interno. Un’analisi delle elezioni ungheresi del 2026</title><link>http://www.aggiornamentisociali.it/articoli/cambiare-il-sistema-dallinterno-unanalisi-delle-elezioni-ungheresi-del-2026/</link><content:encoded>&lt;img src='http://www.aggiornamentisociali.it/Archivi/AGSO/Img/0069/69408.jpg'&gt;&lt;br/&gt;&lt;p style="text-align: right;"&gt;&lt;a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Magyar_P%C3%A9ter_besz%C3%A9de_az_Orsz%C3%A1ggy%C5%B1l%C3%A9s_megalakul%C3%A1sa_alkalm%C3%A1b%C3%B3l_(2).jpg"&gt;Foto: Wikimedia Commons&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content:encoded><author>Melinda PINTÉR</author><comments /><guid>http://www.aggiornamentisociali.it#69408</guid><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 22:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>«Prima l’Egitto!». Un’alternativa al modello faraonico</title><link>http://www.aggiornamentisociali.it/articoli/prima-legitto-unalternativa-al-modello-faraonico/</link><content:encoded>&lt;img src='http://www.aggiornamentisociali.it/Archivi/AGSO/Img/0069/69412.jpg'&gt;&lt;br/&gt;</content:encoded><author>Maurizio TEANI</author><category>Bibbia aperta</category><comments /><guid>http://www.aggiornamentisociali.it#69412</guid><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 22:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>«Prima l’Egitto!». Un’alternativa al modello faraonico</title><link>http://www.aggiornamentisociali.it/articoli/prima-legitto-unalternativa-al-modello-faraonico/</link><content:encoded>&lt;img src='http://www.aggiornamentisociali.it/Archivi/AGSO/Img/0069/69412.jpg'&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;&amp;laquo;Il modello faraonico &amp;egrave; quello che teorizza che il bene &amp;egrave; il bene degli egiziani (e ultimamente del faraone stesso), in funzione del quale tutti gli altri devono prodigarsi. Il motto del faraone &amp;egrave;: &amp;ldquo;Prima l&amp;rsquo;Egitto&amp;rdquo; (&lt;em&gt;Esodo&lt;/em&gt; 1,8-11). E ci&amp;ograve; vuol dire: prima e solo l&amp;rsquo;Egitto. &lt;span&gt;Ma il Dio di Israele &amp;egrave; promotore di un radicale mutamento di &lt;/span&gt;&lt;span&gt;prospettiva&lt;/span&gt;&lt;span&gt;,&lt;/span&gt; quando fa emergere il diritto primario degli stranieri, degli oppressi, degli sfruttati, degli ultimi, in favore dei quali il sistema dovrebbe operare (&lt;em&gt;Isaia&lt;/em&gt; 11,4; &lt;em&gt;Salmo &lt;/em&gt;72,1-4), cos&amp;igrave; da essere davvero la suprema manifestazione dello Spirito, perch&amp;eacute; promotore di giustizia e di misericordia. &lt;br /&gt;
&lt;span&gt;Il &amp;ldquo;grande&amp;rdquo;, cio&amp;egrave; il dotto, il ricco, il potente deve dunque diventare servitore&lt;/span&gt;, prodigarsi per il bene dei piccoli (&lt;em&gt;Matteo&lt;/em&gt; 20,24-28). Prima gli altri, prima gli ultimi (&lt;em&gt;Matteo&lt;/em&gt; 20,8.16): questo &amp;egrave; il linguaggio evangelico dello Spirito&amp;raquo; (Bovati 2020, 81). Il motto del faraone risuona anche oggi in molti modi e in molte parti del mondo, ispirando le scelte di chi ha responsabilit&amp;agrave; in ambito sociopolitico. &lt;strong&gt;Il primato della propria nazione viene sbandierato come via sicura per garantire un futuro di benessere e tranquillit&amp;agrave;. &amp;Egrave; un tragico inganno, che le Scritture ebraico-cristiane smascherano&lt;/strong&gt;, mostrando come sia foriero di disgregazione a livello interpersonale e sociale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h1&gt;La politica miope del faraone&lt;/h1&gt;
&lt;p&gt;All&amp;rsquo;inizio del libro dell&amp;rsquo;&lt;em&gt;Esodo&lt;/em&gt; viene descritta la condizione degli israeliti in Egitto, curvi sotto il peso di estenuanti lavori forzati (&lt;em&gt;Esodo&lt;/em&gt; 1,11). La loro vita &amp;egrave; resa &lt;span&gt;amara&lt;/span&gt; dalla politica oppressiva del faraone (&lt;em&gt;Esodo&lt;/em&gt; 1,14). Ossessionato dal timore che la crescita di questi immigrati finisca per costituire una minaccia per l&amp;rsquo;Egitto, arriva al punto di mettere in atto una sorta di pulizia etnica. Impone l&amp;rsquo;eliminazione dei neonati ebrei maschi, dando ordine alle levatrici di non lasciarne in vita nessuno (&lt;em&gt;Esodo&lt;/em&gt; 1,15).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nella presentazione della vicenda compare un&amp;rsquo;annotazione a prima vista marginale: &lt;span&gt;Allora sorse sull&amp;rsquo;Egitto un nuovo re, che non aveva conosciuto Giuseppe&lt;/span&gt; (&lt;em&gt;Esodo&lt;/em&gt; 1,8). Il riferimento &amp;egrave; a Ramses II (1290-1224 circa), il potente faraone che attuer&amp;agrave; un radicale cambiamento di politica rispetto al tempo di Giuseppe, figlio del patriarca Giacobbe, che fu portato in Egitto dopo essere stato venduto dai fratelli a mercanti madianiti, ottenendo la carica di governatore (&lt;em&gt;Genesi&lt;/em&gt; 37-50). Questi, infatti, grazie alla sua sapienza, aveva permesso a egiziani e israeliti di superare la crisi dovuta a una prolungata carestia. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;affermazione secondo cui Ramses II non aveva conosciuto Giuseppe evidenzia un fattore che influir&amp;agrave; in maniera decisiva sulle sue scelte di governo. &lt;strong&gt;Il &lt;em&gt;nuovo re&lt;/em&gt; non conserva memoria alcuna della convivenza tra egiziani ed ebrei, seguita alla venuta di Giuseppe in Egitto&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;Non sa nulla di come i due popoli, almeno per un certo tempo e pur in condizioni differenti, fossero riusciti a trovare un modo di convivere pacificamente sullo stesso territorio e in modo vantaggioso per entrambi. Non essendo consapevole di questa esperienza passata, Ramses II pensa che la riduzione drastica della presenza degli israeliti in Egitto costituisca l&amp;rsquo;unica via per garantire sicurezza e benessere alla sua gente, oltre al proprio potere. Sono questi i valori che ai suoi occhi vengono prima di tutto, ma che trascineranno la nazione verso il disastro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h1&gt;Un modello ricorrente&lt;/h1&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il modello faraonico si ripresenta ogni volta che chi dispone di una qualche forma di potere pretende di assoggettare tutto e tutti ai propri sogni di grandezza&lt;/strong&gt;. Emblematica &amp;egrave; la vicenda di Babilonia che, sicura di essere regina per sempre, ripete: &lt;em&gt;Io e nessun altro!&lt;/em&gt; (&lt;em&gt;Isaia &lt;/em&gt;47,8.10). Il che equivale a dire: &amp;laquo;Prima di tutto io e solo io!&amp;raquo;. Molto tempo prima il profeta Sofonia aveva denunciato come tale presuntuosa affermazione fosse risuonata sulle labbra di Ninive, la capitale del temibile impero assiro: &lt;strong&gt;Questa &amp;egrave; la citt&amp;agrave; gaudente, che se ne stava sicura e pensava: &amp;ldquo;Io e nessun altro!&amp;rdquo;&lt;/strong&gt; (&lt;em&gt;Sofonia&lt;/em&gt; 2,15; cfr &lt;em&gt;Siracide&lt;/em&gt; 36,12). Non si pensi che Israele sia stato esente dalla logica imperante a Ninive e a Babilonia. Gi&amp;agrave; nell&amp;rsquo;VIII secolo il profeta Amos aveva preso di mira quanti in Israele &amp;laquo;si credono i primi&amp;raquo; (Bovati e Meynet 1995, 222-226). Nell&amp;rsquo;oracolo di &lt;em&gt;Amos &lt;/em&gt;6,1-7 il profeta si rivolge a coloro che risiedono a Samaria, la capitale del regno di Israele. Verosimilmente si tratta dei dirigenti del regno, i quali si sentono sicuri e protetti grazie alla forza economica e militare della nazione. Si vantano di essere l&amp;rsquo;&amp;eacute;lite della &lt;em&gt;prima tra le nazioni&lt;/em&gt; (&lt;em&gt;Amos&lt;/em&gt; 6,1b). Emerge qui con chiarezza come &lt;strong&gt;sia la ricerca spasmodica del primato a monopolizzare l&amp;rsquo;attenzione dei potenti&lt;/strong&gt;. Al fine di garantire la loro condizione di privilegio &amp;ndash; continua Amos &amp;ndash; finiscono per imporre l&amp;rsquo;impero della violenza. In altre parole, &lt;strong&gt;la loro sicurezza &amp;egrave; basata sull&amp;rsquo;oppressione della gente&lt;/strong&gt;. Sono tutti intenti a godersi la vita, preoccupati unicamente del loro star bene, senza darsi minimamente pensiero della condizione miserevole di tanti (&lt;em&gt;Amos&lt;/em&gt; 6,4-6). Il seguito degli eventi mostrer&amp;agrave; l&amp;rsquo;inganno di tale stile di vita.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I testi profetici citati ci mettono di fronte a un potere arrogante, incapace di riconoscere il futuro rovinoso verso cui si sta avviando. Arriva il momento in cui Sofonia constata che Ninive &lt;span&gt;&amp;egrave; diventata un deserto&lt;/span&gt;. Di fronte a tale desolante spettacolo, &lt;span&gt;chiunque le passa vicino fischia di scherno e agita la mano&lt;/span&gt; (&lt;em&gt;Sofonia&lt;/em&gt; 2,15b), due gesti di oltraggioso disprezzo verso chi &amp;egrave; stato travolto dalle proprie scelte dissennate (cfr &lt;em&gt;Geremia&lt;/em&gt; 19,8; 49,17; &lt;em&gt;Naum&lt;/em&gt; 3,19). Isaia, da parte sua, descrive la tragica sorte che attende Babilonia (&lt;em&gt;Isaia&lt;/em&gt; 47,9-15): il suo impero cadr&amp;agrave; e rester&amp;agrave; senza speranza di futuro. A nulla serviranno i suoi numerosi maghi e astrologi, che non l&amp;rsquo;aiuteranno a riconoscere la catastrofe incombente. Quando gli eventi precipiteranno, ognuno penser&amp;agrave; a se stesso, cercher&amp;agrave; di mettersi in salvo abbandonando Babilonia al suo destino (&lt;em&gt;Isaia&lt;/em&gt; 47,15). Anche Amos sgombra il terreno da ogni illusione. Afferma senza esitazione che i notabili di Samaria saranno i primi a provare l&amp;rsquo;umiliazione della deportazione (&lt;em&gt;Amos&lt;/em&gt; 6,7).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h1&gt;Resistere al modello faraonico&lt;/h1&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Non siamo condannati a seguire ineluttabilmente il modello faraonico, nonostante si riproponga continuamente nella storia&lt;/strong&gt;. Lo ricorda il testo dell&amp;rsquo;&lt;em&gt;Esodo&lt;/em&gt; richiamato sopra, quando descrive la scelta delle levatrici di disobbedire al diktat dell&amp;rsquo;uomo pi&amp;ugrave; potente del tempo (cfr Bruni 2015, 23-29). Esse trovano la forza di resistere ai piani del faraone, che aveva loro ordinato di uccidere ogni figlio maschio degli ebrei, facendo leva sul timore di Dio (&lt;em&gt;Esodo&lt;/em&gt; 1,17), cio&amp;egrave; sul rispetto profondo verso l&amp;rsquo;origine della vita. Essendo in tal modo divenute benedizione per chi era esposto alla minaccia di morte, saranno esse stesse benedette (&lt;em&gt;Esodo &lt;/em&gt;1,20-21). Accanto alle levatrici compare sulla scena la madre di Mos&amp;egrave;. Anch&amp;rsquo;ella non si piega a quanto ordinato dal potente di turno. Tiene con s&amp;eacute; il figlio fino a quando, non potendo pi&amp;ugrave; continuare a nasconderlo, lo pone dentro un &lt;span&gt;cestello di papiro&lt;/span&gt; e lo affida alle acque del Nilo (&lt;em&gt;Esodo&lt;/em&gt; 2,2-3). Un&amp;rsquo;altra donna, la figlia del faraone, recatasi al fiume per fare il bagno, nota il cestello che scorre sulle acque. Fattolo trarre a riva, scopre che in esso si trova un bambino ebreo. Decide di adottarlo e chiede alla sorella di Mos&amp;egrave;, che si era appostata vicino al fiume per sapere che cosa sarebbe successo al fratello, di trovare chi possa prendersene cura e allattarlo (&lt;em&gt;Esodo&lt;/em&gt; 2,4-9). &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I verbi usati per descrivere il comportamento della principessa egiziana nei confronti del piccolo Mos&amp;egrave; richiamano quelli che caratterizzano il modo di agire di Dio nei confronti di Israele sottoposto a schiavit&amp;ugrave;. Della principessa si dice: &lt;em&gt;scese&lt;/em&gt; al fiume, &lt;em&gt;vide&lt;/em&gt; il cestello, &lt;em&gt;mand&amp;ograve;&lt;/em&gt; la sua schiava a &lt;em&gt;prenderlo&lt;/em&gt; dalle acque, lo &lt;em&gt;apr&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&amp;igrave;&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;vide&lt;/em&gt; il bambino e ne &lt;em&gt;ebbe compassione&lt;/em&gt;. Al capitolo successivo, parlando dal roveto ardente (&lt;em&gt;Esodo&lt;/em&gt; 3,7-8), Dio si rivela a Mos&amp;egrave; come colui che &amp;egrave; &lt;em&gt;sceso&lt;/em&gt; per liberare gli israeliti dalla schiavit&amp;ugrave;, ha &lt;em&gt;visto&lt;/em&gt; la loro condizione miserevole e &lt;em&gt;conosce&lt;/em&gt; le loro sofferenze, cio&amp;egrave; &amp;egrave; intimamente toccato dalla violenza a cui sono sottoposti. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;Egrave; una costante: &lt;strong&gt;il progetto salvifico di Dio si fa strada dentro le oscurit&amp;agrave; della storia perch&amp;eacute; c&amp;rsquo;&amp;egrave; qualcuno che accetta di coinvolgersi in esso&lt;/strong&gt;. Non ci sarebbe stata la liberazione di Israele dal giogo egiziano senza la scelta coraggiosa di due levatrici, la tenacia di una madre, il soccorso di una principessa pagana: tutte figure femminili che hanno contestato il modello faraonico, dando la priorit&amp;agrave; alla difesa di una vita inerme.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h1&gt;Un modello alternativo&lt;/h1&gt;
&lt;p&gt;La Scrittura non presenta un&amp;rsquo;immagine generica del divino. Parla del Signore che &lt;span&gt;rende giustizia all&amp;rsquo;orfano e alla vedova, ama il forestiero e gli d&amp;agrave; pane e vestito&lt;/span&gt; (&lt;em&gt;Deuteronomio&lt;/em&gt; 10,18). &lt;strong&gt;La sua attenzione &amp;egrave; rivolta innanzi tutto&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt; a chi&lt;/strong&gt;, come le figure evocate nel testo del &lt;em&gt;Deuteronomio&lt;/em&gt;, &lt;strong&gt;&amp;egrave; senza mezzi di sostentamento e privo di garanzie giuridiche&lt;/strong&gt;. Certo, il Signore non agisce come un &lt;em&gt;Deus ex machina&lt;/em&gt;. Ribadiamolo: il modo normale con cui interviene a difesa di chi &amp;egrave; sfavorito passa attraverso l&amp;rsquo;impegno fattivo di coloro che accolgono il suo appello: &lt;span&gt;Cercate la giustizia, soccorrete l&amp;rsquo;oppresso, rendete giustizia all&amp;rsquo;orfano, difendete la causa della vedova&lt;/span&gt; (&lt;em&gt;Isaia&lt;/em&gt; 1,17; cfr &lt;em&gt;Deuteronomio &lt;/em&gt;14,29; 27,19; &lt;em&gt;Geremia &lt;/em&gt;22,3; &lt;em&gt;Ezechiele&lt;/em&gt; 22,7). Al credente &amp;egrave; chiesto di prolungare l&amp;rsquo;opera di colui che &amp;egrave; &lt;span&gt;il soccorritore dei piccoli, il rifugio dei deboli, il protettore degli sfiduciati, il salvatore dei disperati&lt;/span&gt; (&lt;em&gt;Giuditta&lt;/em&gt; 9,11).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Siamo al cuore della rivelazione biblica che Ges&amp;ugrave;, profondamente radicato nella fede del suo popolo, far&amp;agrave; conoscere in maniera piena e definitiva. Nelle sue prese di posizione quotidiane, negli atteggiamenti assunti verso le tradizioni e le istituzioni, egli mostra che Dio non desidera altro che l&amp;rsquo;amore solidale, fatto di gratuita vicinanza a tutti, a cominciare dai pi&amp;ugrave; deboli e indifesi. In tal modo, propugna la promozione della vita e della libert&amp;agrave; degli ultimi come causa di Dio stesso. &lt;strong&gt;Denuncia ogni forma di potere, a cominciare da quello religioso, che cerca di imporsi con ogni mezzo a scapito della liberazione delle persone nelle condizioni concrete in cui si trovano a vivere&lt;/strong&gt;. In particolare, prende le distanze dagli &lt;em&gt;scribi&lt;/em&gt; e dai &lt;em&gt;farisei&lt;/em&gt;, presentati nei vangeli come figure emblematiche di una religiosit&amp;agrave; distorta, che pu&amp;ograve; riproporsi sempre e dovunque. Di questi agguerriti avversari Ges&amp;ugrave; smaschera la pervicace tendenza a primeggiare. Dicono di amare Dio con tutti loro stessi, come prescrive la &lt;em&gt;Torah&lt;/em&gt; (cfr &lt;em&gt;Deuteronomio&lt;/em&gt; 6,5), ma di fatto amano i &lt;em&gt;posti d&amp;rsquo;onore nei banchetti&lt;/em&gt; e i &lt;em&gt;primi seggi nelle sinagoghe&lt;/em&gt; (&lt;em&gt;Matteo&lt;/em&gt; 23,6); al di l&amp;agrave; della loro apparente giustizia, amano talmente il denaro (&lt;em&gt;Luca&lt;/em&gt; 16,14-15) da giungere a depredare &lt;em&gt;le case delle vedove&lt;/em&gt; (&lt;em&gt;Luca&lt;/em&gt; 20,47).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A chi sceglie di seguirlo, Ges&amp;ugrave; propone una strada alternativa, che lui stesso ha percorso fino in fondo. A coloro che, invitati a nozze, scelgono &lt;em&gt;i primi posti&lt;/em&gt;, raccomanda di mettersi &lt;em&gt;all&amp;rsquo;ultimo posto&lt;/em&gt;, l&amp;rsquo;unica maniera per essere davvero esaltati (&lt;em&gt;Luca&lt;/em&gt; 14,7-11). &lt;strong&gt;Anche per quanto riguarda il potere, propone una logica che &amp;egrave; agli antipodi di quella faraonica, che lo intende come dominio a vantaggio proprio e del proprio gruppo&lt;/strong&gt;. Ai suoi discepoli, indignati contro Giacomo e Giovanni che avevano chiesto di occupare un posto privilegiato, ricorda in modo inequivocabile: &lt;em&gt;Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi per&amp;ograve; non &amp;egrave; cos&amp;igrave;; ma chi vuole diventare grande tra voi sar&amp;agrave; vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sar&amp;agrave; schiavo di tutti&lt;/em&gt; (&lt;em&gt;Marco&lt;/em&gt; 10,43-45; cfr 9,34-35). Siamo agli antipodi della logica del primato di uno su tutti o di una sola nazione sulle altre, con le conseguenze di dominio e di violenza che la storia e purtroppo anche la cronaca non cessano di mostrare, ma che finiscono per travolgere anche coloro che a quella logica si ispirano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;La via evangelica, invece, risuona con particolare forza nel contesto odierno come un invito a far proprio un diverso sguardo&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;,&lt;/span&gt; come hanno fatto tanti uomini e donne in differenti tempi e luoghi. L&amp;rsquo;incontro con il Cristo ha riorientato la loro esistenza, indirizzando le loro energie verso traguardi inediti. Hanno maturato la convinzione che la trasformazione della condizione umana pu&amp;ograve; essere unicamente il frutto di un paziente cammino nello spirito delle beatitudini (Martini 2006): un cammino fatto insieme come comunit&amp;agrave; alternativa sull&amp;rsquo;esempio della Chiesa degli apostoli, per aprire, in una storia segnata da tante brutture e sofferenze, un varco alla speranza in un futuro di benedizione, in cui &lt;em&gt;gli ultimi saranno primi&lt;/em&gt; (&lt;em&gt;Marco&lt;/em&gt; 10,31). Pur con tutti i limiti e le inevitabili fatiche, &amp;laquo;la comunit&amp;agrave; alternativa rimane un ideale di fraternit&amp;agrave; in divenire, destinato a mostrare a una societ&amp;agrave; frammentata e divisa che possono esistere legami gratuiti e sinceri, che non ci sono solo rapporti di convenienza o di interesse, che il primato di Dio significa anche l&amp;rsquo;emergere di ci&amp;ograve; che di meglio c&amp;rsquo;&amp;egrave; nel cuore dell&amp;rsquo;uomo e della societ&amp;agrave;&amp;raquo; (Martini 1995, 35).&lt;/p&gt;</content:encoded><author /><category>Primo piano</category><comments /><guid>http://www.aggiornamentisociali.it#69412</guid><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 22:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Università: un disegno di riforma discutibile</title><link>http://www.aggiornamentisociali.it/articoli/universita-un-disegno-di-riforma-discutibile/</link><content:encoded>&lt;img src='http://www.aggiornamentisociali.it/Archivi/AGSO/Img/0069/69409.jpg'&gt;&lt;br/&gt;&lt;p style="text-align: right;"&gt;&lt;a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Sapienza_entrance_%2820040201351%29.jpg"&gt;Foto: Wikimedia Commons&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content:encoded><author>Luca R. PERFETTI</author><comments /><guid>http://www.aggiornamentisociali.it#69409</guid><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 22:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Università: un disegno di riforma discutibile</title><link>http://www.aggiornamentisociali.it/articoli/universita-un-disegno-di-riforma-discutibile/</link><content:encoded>&lt;img src='http://www.aggiornamentisociali.it/Archivi/AGSO/Img/0069/69409.jpg'&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Le universit&amp;agrave; sono da secoli poli di cultura, sapere e istruzione
di alto livello, dove si formano i cittadini di domani, destinati
a portare avanti il futuro di un Paese. Non a caso la nostra Costituzione,
all&amp;rsquo;art. 33, nel garantire la libert&amp;agrave; dell&amp;rsquo;arte e della scienza e
del loro insegnamento (Pizzorusso 1967, 466; Pototschnig 1971, 740),
tutela espressamente &lt;strong&gt;il diritto delle universit&amp;agrave; di darsi ordinamenti
autonomi&lt;/strong&gt;, come presidio della libert&amp;agrave; di ricerca, che assume cos&amp;igrave;
un ruolo centrale nel disegno costituzionale (Cassese-Mura 1976, 210;
Caravita 1990, 230). Proprio questa loro rilevanza ha sempre posto il
problema della loro autonomia rispetto al potere politico (o, in passato,
religioso). Non si fatica a comprendere come quest&amp;rsquo;ultimo talora senta
la tentazione di controllare le universit&amp;agrave;, sia per la loro attitudine a
produrre conoscenza e per il loro rilievo nel trasmetterla agli studenti,
sia per vigilare sul dissenso nei suoi confronti che in alcune stagioni
significativamente si genera proprio tra le componenti accademiche
(professori e studenti).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Per questo ogni intervento sulla governance del sistema universitario
risulta delicato e di particolare importanza, come si sta rivelando anche l&amp;rsquo;attuale riforma dell&amp;rsquo;Agenzia nazionale di valutazione del sistema
universitario e della ricerca (ANVUR)&lt;/strong&gt;, istituita nel 2006 con &lt;em&gt;D.L. 3 ottobre
2006, n. 262&lt;/em&gt;, convertito con modificazioni dalla &lt;em&gt;L. 24 novembre 2006,
n. 286&lt;/em&gt;, e divenuta effettivamente operativa nel 2011, in seguito all&amp;rsquo;approvazione
del &lt;em&gt;D.P.R. 1&amp;ordm; febbraio 2010, n. 76 1&lt;/em&gt;. Fin dalla sua istituzione, all&amp;rsquo;ANVUR
sono state attribuite funzioni strategiche nel sistema universitario
italiano, quali la valutazione di processi, risultati, prodotti di formazione e
ricerca; la definizione dei criteri per l&amp;rsquo;accreditamento (vale a dire l&amp;rsquo;autorizzazione
a operare come ateneo), iniziale e periodico, delle universit&amp;agrave; e dei
corsi di studio; la misura della qualit&amp;agrave; della ricerca, dalla quale dipende il
livello delle risorse trasferite dallo Stato agli atenei; la gestione dei processi
di carriera dei professori (con la loro abilitazione scientifica); la proposta di
istituzione, fusione o accorpamento di universit&amp;agrave;. Proprio per la natura e
l&amp;rsquo;importanza di queste funzioni, l&amp;rsquo;ANVUR &amp;egrave; stata istituita come agenzia
indipendente, sottratta all&amp;rsquo;indirizzo governativo, a garanzia delle istituzioni
accademiche tutelate dall&amp;rsquo;art. 33 della nostra Costituzione. [continua]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h3 style="text-align: center;"&gt;
Ti interessa continuare a leggere questo articolo? Se sei abbonato inserisci le tue credenziali oppure&amp;nbsp;
&lt;a href="https://www.aggiornamentisociali.it/per-abbonarsi/"&gt;abbonati &lt;/a&gt;per sostenere &lt;em&gt;Aggiornamenti Sociali&lt;/em&gt;&lt;/h3&gt;</content:encoded><author /><category>Primo piano</category><comments /><guid>http://www.aggiornamentisociali.it#69409</guid><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 22:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Tracce per una nuova diplomazia climatica</title><link>http://www.aggiornamentisociali.it/articoli/tracce-per-una-nuova-diplomazia-climatica/</link><content:encoded>&lt;img src='http://www.aggiornamentisociali.it/Archivi/AGSO/Img/0069/69410.jpg'&gt;&lt;br/&gt;&lt;p style="text-align: right;"&gt;&lt;a href=": Transition Away Conference"&gt;Foto: Transition Away Conference&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content:encoded><author>Mauro BOSSI</author><comments /><guid>http://www.aggiornamentisociali.it#69410</guid><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 22:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Tracce per una nuova diplomazia climatica</title><link>http://www.aggiornamentisociali.it/articoli/tracce-per-una-nuova-diplomazia-climatica/</link><content:encoded>&lt;img src='http://www.aggiornamentisociali.it/Archivi/AGSO/Img/0069/69410.jpg'&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Come si &amp;egrave; arrivati alla convocazione della Conferenza di Santa Marta?
In che modo si inserisce nel percorso delle precedenti Conferenze ONU
sul clima?&lt;br /&gt;
&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Anzitutto &amp;egrave; importante specificare che la Conferenza di Santa Marta
(&amp;lt;transitionawayconference.com&amp;gt;) si colloca al di fuori e a complemento
delle Conferenze ONU sul clima (COP) e quindi non rientra nel processo
negoziale della Convezione quadro delle Nazioni Unite sul cambiamento
climatico (UNFCCC). Per capire l&amp;rsquo;origine dell&amp;rsquo;incontro di Santa Marta bisogna
ripartire dalla COP28 (Dubai, Emirati Arabi Uniti, 2023), quando
nella &lt;em&gt;cover decision&lt;/em&gt;, il documento che riflette il consenso di tutte le parti,
fu introdotto l&amp;rsquo;obiettivo di &amp;laquo;allontanarsi progressivamente dai combustibili
fossili&amp;raquo; (&amp;laquo;transitioning away from fossil fuels&amp;raquo;, da cui l&amp;rsquo;acronimo TAFF).
Per la prima volta la COP portava l&amp;rsquo;attenzione alla causa principale delle
emissioni di gas serra. Nelle COP successive, tuttavia, i combustibili fossili
hanno cessato di essere al centro dell&amp;rsquo;attenzione. La COP30 (Bel&amp;eacute;m, Brasile,
2025) avrebbe dovuto essere la COP dell&amp;rsquo;attuazione, ossia della messa in opera di misure per ridurre i gas
serra, e molte parti hanno richiesto
di confermare nella decisione finale
l&amp;rsquo;obiettivo TAFF, ma la proposta
non &amp;egrave; passata perch&amp;eacute; &amp;egrave; mancata
l&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave;, sempre necessaria nelle
COP, e la causa delle emissioni
non &amp;egrave; stata nemmeno menzionata
nel documento finale. &lt;strong&gt;A Bel&amp;eacute;m la
Colombia ha quindi annunciato
di voler convocare un nuovo ciclo
di conferenze, parallelo al processo
UNFCCC e dedicato alla
ricerca di soluzioni pragmatiche
per abbandonare i combustibili
fossili&lt;/strong&gt;. Da qui nasce la Conferenza
di Santa Marta, organizzata in
Colombia con la collaborazione dei
Paesi Bassi. La scelta di affiancare
un Paese del Nord e uno del Sud
globale &amp;egrave; una prassi frequente nel
multilateralismo climatico, per garantire bilanciamento politico tra prospettive
diverse e costruire una legittimit&amp;agrave; politica trasversale. [continua]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;h3 style="text-align: center;"&gt;
Ti interessa continuare a leggere questo articolo? Se sei abbonato inserisci le tue credenziali oppure&amp;nbsp;
&lt;a href="https://www.aggiornamentisociali.it/per-abbonarsi/"&gt;abbonati &lt;/a&gt;per sostenere &lt;em&gt;Aggiornamenti Sociali&lt;/em&gt;&lt;/h3&gt;</content:encoded><author /><category>Primo piano</category><comments /><guid>http://www.aggiornamentisociali.it#69410</guid><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 22:00:00 GMT</pubDate></item></channel></rss>