Il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie
Uno dei mezzi di contrasto a cui fanno ricorso le istituzioni nella
lotta alle varie forme di criminalità organizzata è il riutilizzo sociale
dei beni confiscati, disciplinato dalla L. n. 109/1996. Questa
procedura contribuisce a sottrarre alle mafie il controllo sul territorio
dove sono riuscite a insinuarsi. La confisca indebolisce le
organizzazioni criminali, intaccandone il potere economico, e marca
il confine tra economia legale e illegale, mentre il riutilizzo dei
beni confiscati permette di riparare il tessuto sociale danneggiato,
creando coesione e circuiti economici virtuosi, promuovendo l’inclusione
sociale e rafforzando così il sistema democratico.
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