L’erosione dei redditi italiani
Nel 2023, l’incidenza del rischio di povertà o esclusione sociale
è complessivamente diminuita, con una riduzione più forte nel
Nord Ovest, mentre nelle Regioni del Centro è rimasta stabile.
Nel Mezzogiorno, l’indicatore composito mostra la diminuzione
delle persone a rischio di povertà (32,9% rispetto al 33,7% del
2022) e della quota di individui che vivono in famiglie a bassa
intensità lavorativa (16,5% rispetto al 17,1%); aumenta invece
l’incidenza della grande deprivazione (4,7% rispetto al 4,5%),
soprattutto in Calabria, dove questo valore è quasi raddoppiato
(20,7% rispetto a 11,8%).
Nelle famiglie con tre o più figli aumentano le persone a bassa
intensità di lavoro (6,6% rispetto al 3,5%), presumibilmente per
la difficoltà di conciliare il lavoro e la cura della prole. Infine, il
rischio di povertà o esclusione sociale è aumentato per le famiglie
con un componente non italiano (40,1% rispetto al 39,6%).
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