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Leadership in tempo di crisi. Riscoprire le radici mediterranee dell’arte della guida

«Tutto si muove e nulla sta fermo». Questa è la formulazione, sintetica e di grande fortuna mediatica, del pensiero di Eraclito, riportata da Platone nel suo dialogo Cratilo, che oggi percepiamo quanto mai attuale. Viviamo infatti in un’epoca segnata da cambiamenti sempre più rapidi e in campi diversi. Questa constatazione è evidente se si considera il flusso frenetico e continuo dell’innovazione tecnologica e, in particolare, la cosiddetta rivoluzione digitale, che tende a trasformare non solo il nostro agire, ma anche il nostro modo di osservare e comprendere il mondo che ci circonda. Ma vale anche per le trasformazioni in atto a seguito dei cambiamenti climatici, della ridefinizione degli equilibri politici internazionali dovuta al ritorno dei sovranismi e delle autocrazie, dei flussi migratori in crescita o delle dinamiche demografiche, che vedono l’Occidente invecchiare inesorabilmente. Non è trascurabile poi l’impatto della pandemia da COVID-19, che ci ha costretto, tra le altre cose, a familiarizzarci con il concetto di convivenza con il rischio: ci sono mali che non possono essere debellati completamente, ma solo contenuti. Questi sono alcuni tra i fattori che stanno profondamente ridisegnando il contesto globale e che cominciano a prefigurare alcune caratteristiche della “prossima normalità” con la quale ci dovremo confrontare. [continua]

 

 

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