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Laudato si’: un’enciclica che parla a tutti

Quando ha letto la Laudato si’ per la prima volta che cosa ha attirato di più la sua attenzione?

 

Ho letto l’enciclica qualche anno dopo la sua pubblicazione, tra il 2019 e il 2020. L’universalità del suo messaggio, insieme all’attualità e alla concretezza, mi hanno subito colpito. Non ho letto molte altre encicliche, ma dal mio punto di vista la Laudato si’ ha il pregio di parlare a tutti, di affrontare in modo sincero e aperto questioni che abbracciano contemporaneamente aspetti legati alla fede e alla vita quotidiana, riuscendo davvero a spiegare come e perché tutto è connesso e la necessità di adottare comportamenti radicali per la cura del pianeta.

 

In che modo questa lettura della Laudato si’ ha influenzato le sue scelte?

 

La lettura e la metabolizzazione della Laudato si’ mi hanno spronato ad avere più coraggio nella vita e ad approfondire maggiormente determinati temi. In particolare, ha rafforzato le mie convinzioni su due questioni. Innanzi tutto, l’enciclica trasmette un senso d’urgenza, pur non creando panico: bisogna agire e siamo ancora in tempo per farlo, anche se diventa sempre più esiguo il margine che abbiamo. In secondo luogo, la consapevolezza che tutti possono fare la propria parte: bisogna partire dalla goccia nel mare, senza fermarsi ad essa, perché abbiamo una responsabilità come esseri umani e come cristiani.

 

L’enciclica ha cambiato il modo in cui svolge il suo lavoro? È stata di aiuto nel definire il suo impegno nella cooperativa energetica Sun-Fai, nata nel 2022?

 

La lettura dell’enciclica mi ha permesso di aprire gli occhi su temi come le disuguaglianze e la questione ambientale. In precedenza, non collegavo la questione ambientale al mio essere cristiano, ora ho capito che la mia testimonianza può essere trasmessa anche attraverso la cura che metto nelle mie azioni verso il prossimo e verso il mondo. Per quanto riguarda Sun-Fai, la proposta di costituire la cooperativa è in gran parte frutto dello stimolo che è arrivato dalla lettura dell’enciclica e del documento della Settimana sociale dei cattolici italiani di Taranto del 2021, che mi hanno fatto comprendere che il meccanismo delle CER (Comunità energetiche rinnovabili) poteva essere una delle proposte possibili per coinvolgere la comunità nel solco della Laudato si’. In Sun-Fai il mio è un servizio volontario, ma non mi esenta dal pormi delle domande. Interrogarsi sulle proprie azioni e sulle azioni aziendali è prezioso per provare a capire meglio certi meccanismi e pensare a spunti nuovi. Anche ora, dopo tre anni di attività, una delle responsabilità che sento è di aiutare affinché la cooperativa agisca nello spirito della Laudato si’.

 

Che impatto le sembra che la Laudato si’ abbia avuto nel suo contesto professionale?

 

Anche se poche persone hanno letto la Laudato si’ sia nel luogo in cui lavoro sia in Sun-Fai, ho percepito che i concetti e i principi espressi in questa enciclica sono spesso condivisi anche da persone con esperienze tra loro molto distanti. Ritengo che quanto trattato abbia una valenza globale e che l’enciclica riesca a essere comprensibilissima e stimolante a molti livelli in quanto parla in diversi modi a ciascuno. Affronta infatti problematiche reali e sentite senza essere scontata o allineata a posizioni di comodo, esprimendo preoccupazioni e valutazioni su situazioni concrete senza essere eccessivamente tecnica. Pur fondandosi sulle solide basi della fede cristiana e parlando del creato come dono di Dio, raggiunge tutte le persone che abbiano a cuore il bene comune e che in qualche modo avvertono il grido della terra. Il lessico e alcune delle locuzioni espresse nell’enciclica e anche nella lettera apostolica Laudate Deum sono entrate nel linguaggio comune e fanno parte dei discorsi quotidiani.

17 giugno 2025
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