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La procreazione assistita

Nel vuoto legislativo che, a differenza di altri Paesi, esiste in Italia in tema di tecniche di procreazione assistita, adempie una opportuna funzione orientativa il recente parere in materia del Comitato nazionale per la bioetica, pur trattandosi di un testo provvisorio cui dovrà seguire una elaborazione più approfondita e definitiva. Il documento, unanime nel rifiutare una serie di pratiche giuridicamente ed eticamente inaccettabili, non riesce tuttavia a fondare i suoi veti su chiare basi valoriali, e inoltre, anche su questioni bioetiche importanti, registra una notevole discordanza di posizioni tra i membri del Comitato. Su tali questioni, e sui valori di fondo cui fare riferimento - significato dell'atto procreativo, rispetto assoluto della vita umana, valori e diritti dell'istituto familiare -, è auspicabile si cerchi un maggiore, anche se problematico, consenso, in modo che la futura normativa, che appare sempre più urgente, possa poggiare su basi solide
Fascicolo: febbraio 1995
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