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Cittadinanza e partecipazione, un’intesa tra generazioni

La scuola e le regole è il titolo delle lezioni di introduzione all’insegnamento di Educazione civica per le classi prime della mia scuola. Si tratta di un laboratorio di cittadinanza attiva: gli studenti sono chiamati a valutare i comportamenti dei protagonisti di una vicenda di ordinaria vita scolastica e a confrontarsi in aula secondo la propria idea di giustizia. Il lavoro prevede la lettura delle norme che regolano la vita d’istituto, mettendo a confronto le risposte dell’ordinamento con quelle elaborate dagli allievi a partire dal vissuto personale. Questa proposta consente di vivere nella scuola l’esperienza di una repubblica in miniatura: gli organi collegiali e le forme di rappresentanza studentesca diventano una palestra di sovranità democratica, in cui ciascuno può prendere la parola ed essere ascoltato. Gli allievi scoprono così che le regole condivise non sono una gabbia, ma la cornice entro cui esercitare le libertà e adempiere ai doveri, e che questa consapevolezza fa della comunità scolastica il luogo ideale per la crescita della persona in tutte le sue dimensioni. Come ebbe a dire Piero Calamandrei, la scuola è «l’organo costituzionale» che ha il dovere fondamentale di formare giovani attenti, preparati e consapevoli che la vitalità della Repubblica e l’attuazione della Costituzione, nata dalla Resistenza al nazifascismo, sono un compito permanente che comporta ogni giorno impegno e coerenza. [continua]

 

 

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