Cattolici in cammino dopo la Settimana sociale di Trieste
Intervista a cura di Giuseppe Riggio SJ
Nel luglio 2024, la città di Trieste ha ospitato la 50ª Settimana sociale dei
cattolici in Italia, dedicata ai temi della democrazia e della partecipazione:
qual è l’eredità più significativa di quei giorni?
La Settimana sociale è stata un momento importante di riflessione sulla
presenza e sul cammino dei cattolici nella società italiana, ma anche un’occasione
di dialogo con tutti coloro che, al di là del proprio credo, condividono
l’impegno per il bene comune, la partecipazione e la democrazia.
Curare il cuore malato della democrazia, come ci ha esortato a fare papa
Francesco nel suo discorso a Trieste, significa anzitutto riconoscere che il
futuro di una società democratica, aperta e inclusiva dipende dalle azioni
quotidiane di ciascuno di noi: lo stile con cui viviamo il lavoro, l’impegno
nell’associazionismo e nell’imprenditoria, le scelte personali e familiari di
consumo e di risparmio, il modo di comunicare con gli altri, di vivere le
relazioni di vicinato e di quartiere, di abitare gli spazi di incontro reali e
virtuali, di usare la tecnologia e i social media. Ogni nostra azione contribuisce
a costruire o a danneggiare il bene comune; a sostenere una cultura
democratica o ad alimentare derive populiste e nichiliste [continua]
Ti interessa continuare a leggere questo articolo? Se sei abbonato inserisci le tue credenziali oppure
abbonati per sostenere Aggiornamenti Sociali
Update RequiredTo play the media you will need to either update your browser to a recent version or update your
Flash plugin.
© FCSF 