ArticoloCantiere Italia

Università: un disegno di riforma discutibile

Fascicolo: giugno-luglio 2026

Le università sono da secoli poli di cultura, sapere e istruzione di alto livello, dove si formano i cittadini di domani, destinati a portare avanti il futuro di un Paese. Non a caso la nostra Costituzione, all’art. 33, nel garantire la libertà dell’arte e della scienza e del loro insegnamento (Pizzorusso 1967, 466; Pototschnig 1971, 740), tutela espressamente il diritto delle università di darsi ordinamenti autonomi, come presidio della libertà di ricerca, che assume così un ruolo centrale nel disegno costituzionale (Cassese-Mura 1976, 210; Caravita 1990, 230). Proprio questa loro rilevanza ha sempre posto il problema della loro autonomia rispetto al potere politico (o, in passato, religioso). Non si fatica a comprendere come quest’ultimo talora senta la tentazione di controllare le università, sia per la loro attitudine a produrre conoscenza e per il loro rilievo nel trasmetterla agli studenti, sia per vigilare sul dissenso nei suoi confronti che in alcune stagioni significativamente si genera proprio tra le componenti accademiche (professori e studenti).

Per questo ogni intervento sulla governance del sistema universitario risulta delicato e di particolare importanza, come si sta rivelando anche l’attuale riforma dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR), istituita nel 2006 con D.L. 3 ottobre 2006, n. 262, convertito con modificazioni dalla L. 24 novembre 2006, n. 286, e divenuta effettivamente operativa nel 2011, in seguito all’approvazione del D.P.R. 1º febbraio 2010, n. 76 1. Fin dalla sua istituzione, all’ANVUR sono state attribuite funzioni strategiche nel sistema universitario italiano, quali la valutazione di processi, risultati, prodotti di formazione e ricerca; la definizione dei criteri per l’accreditamento (vale a dire l’autorizzazione a operare come ateneo), iniziale e periodico, delle università e dei corsi di studio; la misura della qualità della ricerca, dalla quale dipende il livello delle risorse trasferite dallo Stato agli atenei; la gestione dei processi di carriera dei professori (con la loro abilitazione scientifica); la proposta di istituzione, fusione o accorpamento di università. Proprio per la natura e l’importanza di queste funzioni, l’ANVUR è stata istituita come agenzia indipendente, sottratta all’indirizzo governativo, a garanzia delle istituzioni accademiche tutelate dall’art. 33 della nostra Costituzione. [continua]

 

 

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