ArticoloNuovi cammini

La pace è una maratona. Percorsi di giustizia di transizione

Fascicolo: marzo 2026
Un cessate il fuoco, un armistizio o un accordo di pace sono ordinariamente considerati mezzi adeguati per mettere fine o almeno interrompere un conflitto armato. Tuttavia, che cosa succede immediatamente dopo? È questo il campo della giustizia di transizione, che include l’insieme dei meccanismi, dei processi e delle pratiche che lavorano sul lungo periodo per creare le condizioni di una pace sostenibile e ristabilire in pieno l’autorità statuale. La questione è recentemente tornata alla ribalta in seguito alla firma dell’accordo di pace per Gaza promosso dal presidente statunitense Donald Trump (President Donald J. Trump’s Comprehensive Plan to End the Gaza Conflict), in cui si stabilisce che la Striscia venga amministrata da un’autorità transitoria, «un comitato palestinese tecnocratico e apoliti co» che opererà «con la supervisione di un nuovo organismo internazionale di transizione, il “Board of Peace”, presieduto dal presidente Donald J. Trump». È previsto poi che, al termine della transizione, l’Autorità nazionale palestinese riprenda la sovranità piena sul territorio. Le notizie che continuano a giungere da Gaza, tuttavia, mostrano come la gestione di tali passaggi rimanga un punto oltremodo delicato. Che cosa comporta nel concreto avviare processi di giustizia di transizione? Quali ne sono le caratteristiche e le sfide? [continua]

 

 

 

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