Cristianesimo ed Europa di fine millennio
Una cristianità non ideologica può ispirare l'azione sociale e politica e la ricerca di un nuovo consenso etico. La crisi che l'Europa sta vivendo è un effetto del prevalere della logica del maggior profitto e della prassi della deresponsabilizzazione morale. Essa viene aggravata dalla « caduta del senso », propria dell'attuale cultura europea. Il cristiano è chiamato a verificare il suo agire sulle « cose ultime » che sono oggetto della sua speranza e che lo impegnano in un'etica della responsabilità, capace di anteporre il primato della rettitudine di coscienza a ogni interesse e profitto, unita a un'etica della solidarietà, che impedisca all'impegno morale di chiudersi nella sfera rassicurante della « retta intenzione »
Update RequiredTo play the media you will need to either update your browser to a recent version or update your
Flash plugin.