ArticoloSinodalità

Chiesa sinodale: avanti tutta

Fascicolo: dicembre 2022

Nella vita delle comunità ecclesiali del nostro Paese, almeno nell’ultimo anno, la parola “sinodo” è abitualmente associata al “Cammino sinodale delle Chiese in Italia”, che si snoda tra il 2021 e il 2025 ed è attualmente impegnato nel secondo anno della fase narrativa (cfr <https://camminosinodale.chiesacattolica.it/>). Non bisogna dimenticare però come questo si inserisca all’interno di un movimento ben più ampio, che coinvolge la Chiesa del mondo intero: il Sinodo 2021- 2024 “Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione, missione”. Alla fine del mese di ottobre, il Sinodo universale ha vissuto un tornante assai significativo.

Innanzi tutto, all’Angelus del 16 ottobre, papa Francesco ha comunicato che «la XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi si svolgerà in due momenti», con una prima sessione a ottobre 2023 (già prevista) e una seconda un anno dopo. Questo rappresenta un passo in avanti nella trasformazione del Sinodo da incontro tra vescovi a processo ecclesiale, giacché in questo modo diventa possibile l’intreccio tra il percorso sinodale della Chiesa universale e il lavoro dell’Assemblea dei vescovi. Questa configurazione risponde al «desiderio che il tema della Chiesa sinodale, per la sua ampiezza e importanza, possa essere oggetto di un discernimento prolungato non solo da parte dei membri dell’Assemblea sinodale, ma di tutta la Chiesa. […] Pertanto, l’Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi assumerà anch’essa una dimensione processuale, configurandosi come “un cammino nel cammino”, allo scopo di favorire una riflessione più matura per il maggior bene della Chiesa». [continua]

 

 

 

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