Dieci anni dopo l'Accordo di Parigi, con il suo obiettivo primario di
limitare il riscaldamento globale a 1,5°C entro la fine del secolo rispetto all’era
preindustriale, ci troviamo in un momento di stasi per quanto riguarda il
cambiamento climatico. Con lo scenario attuale di emissioni di gas serra, si
prevede che il riscaldamento globale raggiungerà la temperatura di +2,7°C. A
livello politico, la leadership mondiale sembra sprofondata nell’apatia, arrivando,
in alcuni casi, fino all’aperta negazione del problema e alla censura della scienza
climatica.
Di fronte a questo scenario riteniamo fondamentale come Compagnia di
Gesù schierarci per la giustizia climatica, in vista della trentesima Conferenza
ONU sul clima (COP30) che si svolgerà il prossimo novembre a Belém
(Brasile).
Come affermato da papa Francesco nella sua storica enciclica Laudato si’,
ci troviamo di fronte a «una sola e complessa crisi socio-ambientale» (n. 139).
Anche la quarta Preferenza Apostolica Universale (UAP4) della Compagnia di
Gesù invita le comunità e le opere a prendersi cura della nostra casa comune e a lottare per le
comunità più minacciate dal cambiamento climatico. Di conseguenza, la
comunità ignaziana globale parteciperà alla COP30 per sostenere i
seguenti tre obiettivi:
- cancellare il debito dei Paesi in via di sviluppo e rafforzare il Fondo per
il risarcimento delle perdite e dei danni (Loss and Damage Fund);
- accelerare gli accordi e fissare gli obiettivi di una giusta transizione
energetica per ridurre le emissioni di CO₂;
- fissare obiettivi concreti per costruire un sistema globale di sovranità
alimentare basato su pratiche agroecologiche.
Lo scorso 5 maggio il Segretariato della Compagnia di Gesù per la Giustizia
Sociale e l’Ecologia (SJES) ha lanciato la campagna globale Jesuits for ClimateJustice: Faith in Action at COP30, per coinvolgere tutte le realtà della Compagnia, insieme ad altre realtà ecclesiali e della
società civile, a sostenere queste proposte. In un momento di grave crisi del dialogo multilaterale e delle relazioni tra
gli Stati, come Chiesa e famiglia ignaziana abbiamo l’opportunità di esprimerci
con un’unica voce, da ogni parte del mondo, per promuovere il bene comune.
Leggi la dichiarazione ufficiale
Guarda il video di lancio della campagna
Ascolta il podcast Faith and Ecology (in inglese)
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