Un corso on line europeo sull’intelligenza artificiale

Con l’avvento delle tecnologie digitali stiamo assistendo a una vera e propria rivoluzione nella nostra vita a livello personale e sociale. Assetti che sembravano consolidati cambiano nel campo economico, nel mondo del lavoro e dell’istruzione, nei rapporti tra cittadini e pubbliche amministrazioni (cfr gli articoli della nostra Rivista nel Dossier Intelligenza artificiale). L’Unione Europea (UE) stima, ad esempio, che in alcuni ambiti professionali sono attualmente richieste competenze digitali per il 90% delle posizioni e che il loro rilievo sarà ancor maggiore nel prossimo futuro, visto che il 65% dei bambini che ora vanno a scuola svolgeranno lavori che ancora non esistono.

Di fronte a cambiamenti così ampi, è evidente che disporre di un sufficiente bagaglio di conoscenze, la cosiddetta digital literacy (alfabetizzazione digitale), è cruciale per non essere tagliati fuori dai processi di innovazione in corso. In questo scenario si inserisce l’iniziativa di tipo formativo promossa dalla Finlandia nel dicembre 2019, a conclusione del semestre in cui ha assicurato la presidenza del Consiglio dell’UE (cfr riquadro).

La Presidenza a rotazione
del Consiglio dell’Unione Europea

Il Consiglio dell’Unione Europea è una delle istituzioni più importanti a livello europeo per i suoi compiti a livello legislativo, di coordinamento delle politiche degli Stati membri in alcune materie (politiche economiche e di bilancio; istruzione, cultura, gioventù e sport; occupazione), di adozione del bilancio europeo e di definizione della politica estera e di sicurezza dell’UE.

La presidenza del Consiglio è esercitata a turno dagli Stati membri dell’UE per un semestre, durante il quale lo Stato chiamato alla presidenza presiede le riunioni a tutti i livelli del Consiglio. Per favorire la continuità dei lavori dell’UE in seno al Consiglio, gli Stati membri che esercitano la presidenza, succedendosi secondo un ordine prestabilito, collaborano a gruppi di tre (il cosiddetto trio), fissando obiettivi a lungo termine e preparando un programma comune per un periodo di 18 mesi. In questo modo, si assicura un quadro condiviso al cui interno i tre Paesi coinvolti possono elaborare un proprio piano semestrale più dettagliato. Nei prossimi 18 mesi a formare il trio saranno la Croazia, la Germania e il Portogallo.

Il Governo finlandese, con il sostegno delle istituzioni dell’Unione, si è fatto carico della realizzazione e diffusione gratuita a livello europeo di un MOOC (Massive open online courses; in italiano: corsi online aperti su larga scala) sull’intelligenza artificiale, per accrescere la familiarità dei cittadini europei con questa tecnologia, entrata ormai a far parte della nostra quotidianità, e offrire un’occasione per aggiornare le proprie competenze professionali alla luce delle evoluzioni in atto nel mondo del lavoro.

Il progetto riprende ed estende una recente esperienza positiva dello Stato scandinavo. Si tratta del corso online intitolato “Elements of AI” (nozioni di base dell’AI), concepito e realizzato dall’Università di Helsinki, in collaborazione con la società privata Reaktor, specializzata nelle nuove tecnologie. Il MOOC ha riscosso da subito un ampio successo: nel giorno del lancio, a maggio 2018, vi sono state ben 20mila iscrizioni. In poco più di un anno, oltre 220mila persone di 110 Paesi diversi si sono iscritte al MOOC, che nel frattempo si è arricchito di una versione in inglese, svedese ed estone, oltre a quella originaria in finlandese. Tra i partecipanti è interessante osservare che il 25% sono persone con più di 45 anni, solitamente meno familiari con queste tecnologie, e il 40% sono donne, un dato importante visto che a livello globale costituiscono solo il 22% della forza lavoro nel mondo dell’AI.

L’importanza strategica della formazione in questo campo e il successo dell’iniziativa hanno spinto il Governo finlandese ad aprire il MOOC “Elements of AI” a tutti i cittadini europei, coprendo i costi necessari (stimati in 1.7 milioni di euro) per la traduzione del sito Internet che lo ospita (<www.elementsofai.com/eu2019fi>) in tutte le lingue ufficiali dell’UE. Inoltre, sono stati avviati contatti con varie università perché possano essere riconosciuti dei crediti per gli iscritti, così come già avviene in Finlandia. Infine, è stato indicato anche un ambizioso traguardo: far sì che l’1% dei cittadini europei (circa 5 milioni di persone) prendano parte alla formazione online.

La partecipazione al corso non richiede previe conoscenze digitali (a differenza di altre proposte esistenti), ma è pensato per chi ha un livello base ed è interessato a conoscere meglio questa nuova tecnologia. Il corso di circa 30 ore è scandito in sei moduli: dopo un’introduzione generale, sono esplorati alcuni campi in cui l’AI trova applicazione (dalla risoluzione di problemi alle tecniche di apprendimento automatico) e si conclude con un’ultima sezione dedicata alle implicazioni sociali che ne derivano. Ogni modulo si compone di una parte teorica, corredata con esercizi pratici per verificare l’assimilazione dei contenuti proposti. Oltre alla finalità di rafforzare le competenze digitali dei cittadini europei, il MOOC si propone di sfatare falsi miti intorno all’AI e permettere ai partecipanti di acquisire utili informazioni per orientarsi nei dibattiti in corso sui suoi possibili impieghi, i vantaggi che ne derivano, i limiti che presenta.

Questa proposta formativa integra – costituendo un importante tassello complementare affinché non vi sia una visione centrata solo sulla dimensione economica – le iniziative europee in tema di digitale. Con il lancio nel 2015 del mercato unico digitale si è, infatti, iniziato a rimuovere le barriere che ostacolano o rendono meno efficienti le transizioni online, danneggiando sia le imprese sia i consumatori e sono stati adottati provvedimenti come l’abolizione delle tariffe di roaming o il regolamento sulla protezione dei dati. Ma la sfida di costruire “Un’Europa pronta per l’era digitale”, che costituisce una priorità, insieme al Green Deal, per la Commissione guidata da Ursula von der Leyen, passa per la capacità di tenere insieme la ricerca di una leadership mondiale e il rispetto dei valori e principi etici europei.

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