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La politica estera della Cina

La Cina persegue una politica estera indipendente nel contesto di un mondo multipolare. La pace con il Giappone, il superamento delle ragioni di conflitto con la Russia, la possibilità di esercitare una forte influenza nel Sud-Est asiatico, il riavvicinamento con l'India, l'instaurazione di rapporti di buon vicinato con le Repubbliche ex sovietiche dell'Asia centrale fanno della Cina una potenza pacifica. Essa inoltre ha avviato rapporti di cooperazione con parecchi Paesi del Terzo Mondo al punto da assumere un ruolo di portavoce e di protettrice dei Paesi in via di sviluppo. Con gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e la Francia si susseguono le crisi, ma i dirigenti cinesi le sanno condurre con sapiente pragmatismo in modo da non giungere mai a un punto di rottura. La Cina si presenta come una potenza responsabile che si associa agli sforzi dell'ONU, anche se non rinuncia agli esperimenti nucleari. Attraverso la porta aperta sul mondo stanno entrando fermenti di democrazia che possono mettere in questione il ruolo dirigente finora svolto dal Partito comunista cinese
Fascicolo: giugno 1994
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