La nuova legge sugli ecoreati

Inquinamento, disastro ambientale, impedimento dei controlli, omessa bonifica, traffico di materiale radioattivo: sono i cinque nuovi reati ambientali, detti anche ecoreati, introdotti nel nostro codice penale dalla legge approvata ieri dal Senato con un'ampia e insolita maggioranza (170 sì, 20 no e 21 astenuti). 

Da quando la legge entrerà in vigore a tutti gli effetti, i crimini contro l’ambiente non saranno più semplici contravvenzioni ma reati, puniti severamente: le pene possono arrivare a 15 anni di reclusione e i tempi di prescrizione sono stati raddoppiati.

Dopo un iter durato 21 anni, con vari progetti di legge bloccati nelle sabbie mobili parlamentari, la nuova legge consentirà finalmente di contrastare l’illegalità e la criminalità in campo ambientale, fenomeno dannoso per la salute delle persone e delle comunità, per l'integrità dell'ambiente e anche per l'economia (il giro d'affari degli ecoreati è stimato in 15 miliardi l'anno).  

L'allungamento dei tempi di prescrizione dovrebbe inoltre consentire il ripetersi di scandalosi casi di impunità visti nel recente passato nel nostro Paese, ad esempio il caso Eternit.

Su questi temi Aggiornamenti Sociali è intervenuta a varie riprese. Ecco alcuni articoli per approfondire:





20 maggio 2015
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