«L'evasione è incompatibile con la democrazia»
«L’evasione e l’elusione fiscale non sono compatibili con la nostra economia e con nessun sistema veramente democratico». Non lascia spazio a fraintendimenti Attilio Befera, direttore dell’Agenzia delle Entrate in una dichiarazione rilasciata ieri e ripresa dalla maggior parte dei mass-media. «Di fronte a un’evasione totale, stimata dalla Corte dei Conti, di circa 130 miliardi di euro - ha aggiunto -, il rafforzamento della lotta contro la frode fiscaleè non solo questione di entrate, ma di equità sociale».
Sulla stessa lunghezza d’onda è il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni: «L’evasione ha effetti distorsivi sulla locazione delle risorse e interferisce con il corretto funzionamento della concorrenza». «L’evasione - ha aggiunto il ministro - riduce la possibilità di conseguire, attraverso il sistema tributario, obiettivi di equità orizzontale e verticale».
Proprio il ministero dell’Economia sta mettendo a punto alcuni strumenti per contrastare il fenomeno dell’evasione. In particolare la tracciabilità dei pagamenti, l’incentivo all’utilizzo della moneta elettronica, una maggiore diffusione della fatturazione elettronica e la trasmissione elettronica dei corrispettivi.
«Noi faremo la nostra parte - ha concluso Saccomanni -, ma sono indispensabili risposte coordinate a livello internazionale attraverso una strategia globale che coinvolga il più alto numero di Paesi possibili».
11 dicembre 2013
06/12/2013
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