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IRPEF: un’imposta tra continue riforme e crisi d’identità

Fascicolo: febbraio 2026

La legge di bilancio per il 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199, Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028) contiene vari interventi relativi all’IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche), a partire da una riduzione dal 35% al 33% dell’aliquota legale gravante sullo scaglione di reddito compreso tra 28 e 50mila euro. L’obiettivo dichiarato del Governo era estendere al ceto medio i risparmi fiscali concessi ai redditi più bassi negli esercizi precedenti.

Questa riforma impatta sulla struttura e i meccanismi di funzionamento dell’IRPEF, proseguendo nella serie di interventi parziali e poco coordinati che, negli ultimi due decenni, l’hanno resa sempre più complessa, affiancandole regimi sostitutivi e trasferimenti monetari, con esiti sempre più erratici dal punto di vista dell’equità e dell’efficienza. Una compiuta valutazione della riforma richiede di considerarne l’impatto sistemico, al di là della riduzione dell’imposta dovuta per alcune fasce di contribuenti. Per farlo, occorre tenere presenti le dimensioni quantitative dell’IRPEF, la logica del suo funzionamento e le principali trasformazioni di cui è stata oggetto. [continua]

 

 

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