Investimenti in combustibili fossili: anche la Chiesa austriaca annuncia lo stop

22/03/2019
La Conferenza Episcopale austriaca ha annunciato oggi il proprio disinvestimento dai combustibili fossili. A diffondere la notizia sono KOO, dipartimento della Chiesa austriaca che si occupa dello sviluppo e dell'attività missionaria, e il Movimento Cattolico Globale per il Clima, una rete internazionale di circa 900 organizzazioni che vogliono rispondere all'appello di Papa Francesco nella Laudato Si' di agire per contrastare i cambiamenti climatici (della rete fa parte fin dalla sua nascita anche Aggiornamenti Sociali). 

La decisione dei vescovi austriaci, è chiara e radicale: include infatti, come si legge nel comunicato stampa diffuso questa mattina, «tutte le imprese che estraggono o producono combustibili fossili (carbone, petrolio e gas naturale) e tutti gli investimenti finanziari della conferenza episcopale, tutte le diocesi austriache e tutte le altre istituzioni che rientrano nella loro sfera». Un impegno che va nella stessa linea già percorsa da altre conferenze episcopali, come quella del Belgio e dell'Irlanda e circa 120 istituzioni e organizzazioni cattoliche nel mondo, tra cui Aggiornamenti Sociali (leggi qui). Queste istituzioni cattoliche rientrano in un totale globale di oltre 1.000 istituzioni, per un ammontare complessivo di capitale disinvestito pari a 8,55 trilioni di dollari.

L'annuncia arriva dopo la conferenza in Vaticano sugli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite che prevedono azioni urgenti sui cambiamenti climatici, e fa seguito ai chiari appelli che Papa Francesco ha lanciato sull'uso dell'energia, come la sua dichiarazione ai dirigenti delle principali compagnie di combustibili fossili in cui il
Santo Padre ha sottolineato che «la civiltà richiede energia, ma l'uso dell'energia non deve distruggere la civiltà!».

Il Cardinale Christoph Schönborn, Presidente della Conferenza Episcopale Austriaca, ha fatto eco a queste parole del Papa dichiarando che «i mezzi finanziari della Chiesa non devono esercitare un'influenza distruttiva sul clima del nostro pianeta». Dal canto suo, Tomás Insua, direttore esecutivo del Movimento Cattolico Mondiale per il Clima, ha affermato: «Il disinvestimento dai combustibili fossili della Conferenza Episcopale Austriaca è un passo profetico per la giustizia climatica. La comunità cattolica mondiale sta assumendo una leadership audace per proteggere le persone vulnerabili che urgentemente chiedono un cambiamento di rotta. Abbiamo solo pochi anni per piegare la curva delle emissioni di gas serra, e questa leadership visionaria da parte dei vescovi dell'Austria è un enorme passo nella giusta direzione».


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