Inciampare nella follia della speranza
Che cos’è la speranza? In ebraico si dice
tikvà: una parola derivata
dalla radice
kav, da cui viene il vocabolo italiano “cavo”. Per la sapienza
biblica, la speranza è un processo, una corda che tiene insieme
passato, presente e futuro, la linea di un orizzonte di senso, da seguire
lungo l’intera esistenza. Franz Kafka, nel primo dei suoi aforismi di Zürau,
scrive: «La vera via passa per una corda che non è tesa in alto, ma appena
al di sopra del suolo. Sembra destinata a far inciampare più che ad essere
percorsa». Da sempre parte del vocabolario della rassicurazione, quale
corda offerta alle nostre mani per procedere con sicurezza anche lungo
camminamenti pericolosi,
la speranza in realtà è uno “scandalo”, corda
su cui inciampare, elemento imprevedibile che ci costringe a fermarci,
impossibilitati a procedere spediti lungo i sentieri conosciuti. È il sospetto
che la vita potrebbe essere diversa, che il mondo potrebbe essere abitato
altrimenti. La speranza ebraico-cristiana spera
contro ogni speranza, ci dice
l’apostolo Paolo (
Romani 4,18): è di un ordine diverso rispetto alle nostre
piccole aspettative. È l’irruzione di un mondo sottosopra, che neppure
riusciamo a immaginare. Soprattutto in questo nostro presente disperato. [Continua]
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