ArticoloInternazionali
Elezioni presidenziali polacche: una sorpresa e molte domande
Il 1° giugno 2025, Rafał Trzaskowski, ex sindaco di Varsavia, sostenuto
dal Primo ministro Donald Tusk e dalla Coalizione civica (Koalicja
Obywatelska, KO), ha perso le elezioni presidenziali polacche
contro Karol Nawrocki, esponente del partito Diritto e giustizia (Prawo i
Sprawiedliwość, PiS), con uno scarto di soli 370mila voti, a fronte di un’affluenza
alle urne che ha raggiunto il 71,6%. È stata la sua seconda sconfitta
consecutiva alle elezioni presidenziali. In questo caso, non era in corsa
contro un presidente in carica o un avversario noto, ma contro una figura
relativamente sconosciuta, con un capitale politico limitato, che sembrava
avere poche speranze. Durante il mandato di Trzaskowski come sindaco, la
capitale ha conosciuto sviluppi significativi, tra cui una sostanziale crescita
dei posti di lavoro nel settore tecnologico e il prolungamento della linea
2 della metropolitana con un investimento di 1,2 miliardi di złoty (circa
282 milioni di euro).
Il fatto che un politico navigato e di alto profilo, esperto di istituzioni
europee e a suo agio nei forum internazionali, sia stato superato da un candidato
del genere rappresenta un chiaro campanello d’allarme, che in realtà
avrebbe potuto e dovuto essere colto prima. [Continua]
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