Dio? In fondo a destra - Perché i populismi sfruttano il cristianesimo

Jacopo Scaramuzzi
EMI, Verona 2020, pp. 143, € 13
Scheda di: 
Fascicolo: ottobre 2020

Lo scorso 9 maggio, festa dell’Europa, il cardinale Jean-Claude Hollerich, presidente della Conferenza dei vescovi europei, invitava a combattere, insieme al coronavirus, anche il virus del nazionalismo. Queste parole cadono in un contesto nel quale torna a proporsi, sulla scena politica globale, l’alleanza fra il populismo nazionalista e varie forme di tradizionalismo cristiano.

Il presente volume affronta un tema noto ma raramente oggetto di analisi approfondite. L’A. ricostruisce il percorso storico e la trama di alleanze della galassia cristiano-populista, dagli “atei devoti” di qualche decennio fa al tentativo attuale, da parte dell’estrema destra, di intercettare una rinnovata sensibilità neotradizionalista cattolica, protestante e ortodossa. Rivela così anche il senso di strategie che hanno portato esponenti e movimenti politici, privi di qualsiasi retroterra religioso, a proclamarsi difensori della fede, intercettando un vuoto di ideali che viene riempito da un immaginario religioso tanto rassicurante quanto superficiale. Il nazionalismo, secondo l’A., pone oggi per la Chiesa una sfida culturale, esistenziale e teologica. Perché il nazional-cattolicesimo mette in questione, in ultima analisi, l’unità della Chiesa e l’identità stessa della fede.

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