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Dal PCI al PDS : il XX Congresso

La decisione del PCI di mutare non solo nome e simbolo, ma anche cultura e programma, ha determinato nel partito due fronti : quello del « sì » (Occhetto, Napolitano e Bassolino) e quello del « no » (Cossutta e Ingrao). In sede congressuale, il gruppo di Cossutta, orientato alla scissione, ha chiesto la trasformazione del PCI in una federazione di correnti autonome; il gruppo di Ingrao-Tortorella, opposto alla nascita del PDS, ha optato per la « rifondazione del comunismo » all'interno del PCI; Napolitano si è espresso per una vera trasformazione in senso socialdemocratico. Non avendo raggiunto la maggioranza assoluta dei voti del Consiglio nazionale, richiesta dal nuovo Statuto, Occhetto è stato eletto segretario del PDS non durante il Congresso ma in una successiva riunione del Consiglio stesso. Il PDS, per la sua non chiara identità, troverà difficile stringere le alleanze necessarie per perseguire l'obiettivo strategico della alternativa di sinistra
Fascicolo: marzo 1991
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