Quale Dio? Il cammino del profeta Elia
«Il più grande problema del mondo non è Dio, ma quale Dio. Sì, la
fatica più grande è questa: in quale Dio credere. Tutto dipende dal
conoscere: dal renderti conto in chi credi e come credi; e che non c’è
nulla di più pericoloso che credere in un Dio sbagliato. Subito l’uomo ne va
di mezzo» (Turoldo 1992, 9). Le parole di David Maria Turoldo mantengono
tutta la loro attualità.
In quale Dio credere o, al rovescio, quale immagine
di Dio contrastare, è una questione che si ripropone in ogni epoca e con
cui si sono misurati diversi personaggi biblici. Uno di questi è il profeta
Elia, che visse in un tempo turbolento per il popolo di Israele, a causa di un
potere corrotto dall’idolatria. Gli episodi principali della sua storia, narrati
nei capitoli che vanno da
1Re 17 a
2Re 2, mostrano l’evoluzione progressiva
della comprensione che il profeta ha del proprio ruolo, e quindi di riflesso del
modo in cui Dio agisce nelle trame della storia, e ne descrivono nella parte
conclusiva le conseguenze su un piano istituzionale e sociale.[Continua]
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