Libyagate. Inchieste, dossier, ombre e silenzi

Nello Scavo
Vita e Pensiero, Milano 2023
Scheda di: 
Fascicolo: gennaio 2024

L'Italia ha grandi interessi in Libia, senza però volerla conquistare come all’inizio del Ventesimo secolo, perché è bene che questi affari rimangano il più possibile nascosti. È quanto si deduce dall’inchiesta che il giornalista Nello Scavo ci presenta nel suo Libyagate, caso seguito da lui in prima persona e apparso su Avvenire insieme ad altre testate internazionali. Non è un libro concluso, anzi, l’impressione è che le cose più importanti stiano nei silenzi, in primis dei Governi e di quanti sono coinvolti. Si parla infatti dei traffici che avvengono tra Libia, Italia e Malta, in una versione mediterranea del Triangolo delle Bermuda. Traffici che riguardano i migranti, che vengono respinti verso i porti “sicuri” libici, nonostante tutte le indicazioni in senso contrario delle Nazioni Unite, per finire nei campi di detenzione e poi nella filiera della schiavitù per le milizie. Si tratta però anche di petrolio e di stupefacenti, in cui è massimamente coinvolta la criminalità organizzata.

«Com’è possibile movimentare ogni giorno migliaia di persone, percorrere rotte desertiche, attra- versare confini polverosi, raccoglie- re e trasferire denaro, [...] e tutto questo senza dare nell’occhio?» (p. 39). Non è possibile! Ecco perché si possono comprendere i molti intrecci esistenti seguendo alcuni nomi ricorrenti, ad esempio il famigerato Bija (alias di Abdul Rahman al-Milad) di Zawiyah, oppure ascoltando le testimonianze di quelle persone ridotte a meri numeri dalle politiche europee e, dal punto di vista dei trafficanti, a soldi e possibilità di ricatti. L’A. riferisce che un team internazionale di giuristi ha preparato e presentato un dossier alla Corte Internazionale dell’Aja in cui si denuncia l’attiva collaborazione delle autorità italiane e maltesi con la cosiddetta guardia costiera, alimentando i traffici di esseri umani: dalla fornitura e manutenzione del materiale all’addestramento, all’aiuto nel recupero dei migranti (pp. 91-94). Dovremo attendere i risultati delle azioni legali, perché «dalle sabbie libiche passano i destini della stabilità nell’UE» (p. 98) e per questa stabilità, Italia ed Europa chiudono molti occhi. Anche su chi affoga.

Ultimo numero

Rivista

Visualizza

Annate

Sito

Visualizza