La coppia attraverso gli anni

Xavier Lacroix
Edizioni Qiqajon, Magnano (BI) 2012, pp. 89, € 10
Scheda di: 
Fascicolo: luglio-agosto 2012
Che cosa permette alla coppia di tenere nei momenti in cui l’amore e il desiderio vanno in panne?» (p. 73). Può essere questa la domanda centrale del libretto, in cui vengono riprese pubblicazioni e conferenze del teologo francese Xavier Lacroix, sposato e padre di tre figli. Sicuramente la «responsabilità nei confronti del coniuge, che ha corso il rischio di legarsi a noi, come nei confronti dei figli – per i quali il legame che unisce i genitori è un bene particolarmente prezioso –, come nei confronti delle istituzioni, della comunità e della società» (p. 74). E poi entra in 640 gioco la volontà di superare i momenti di crisi: «non c’è tenuta di coppia senza risoluzione, né crescita dell’amore senza determinazione della volontà» (ivi). Eppure la volontà da sola non basta. Una coppia tiene solo se si apre alla grazia, che sposa insieme forza e debolezza: «l’apertura al Terzo assoluto, che in mancanza di meglio chiamiamo Dio, è indissociabile all’apertura ai terzi umani» (p. 76), intermediari della grazia. Questa apertura, o fecondità, conosce diverse forme, da quella della procreazione a quella sociale: «che cosa sarebbe una casa […] che non accoglie mai, una tavola a cui non si siede mai un terzo?» (p. 83); da quella spirituale, essenziale rispetto alle precedenti, a quella educativa. Su quest’ultima si ferma l’interrogativo finale della riflessione di Lacroix, «una delle grandi questioni che oggi si pongono alle coppie, agli sposi, alle famiglie: quali beni abbiamo da trasmettere ai figli?» (p. 88).
Ultimo numero

Rivista

Visualizza

Annate

Sito

Visualizza