Ipnocrazia. Trump, Musk e la nuova architettura della realtà
Jianwei Xun
Tlon editore, Milano 2024, pp. 128
Oggi la realtà è frammentata e
molteplici storie competono
al ruolo di verità ultima. Trump e
Musk, definiti i “sacerdoti” di questo
nuovo paradigma, ci trascinano in uno stato di ipnosi collettiva,
basato su quella che dall’A., Jianwei
Xun, viene definita una «trance
perenne di anticipazione ossessiva
». Essi si presentano come i
salvatori di problemi e situazioni
che ancora non si sono manifestati,
anticipando e manipolando la
realtà su ogni fronte, nella quale
sono più le promesse utopistiche
destinate a non vedere la luce che
quelle concretamente realizzabili.
Il termine architettura,
che ritroviamo nel
sottotitolo, richiama
l’idea di una realtà
costruita artificialmente:
nel nostro
caso, si tratta di
una verità plasmata
dai media, dalla
tecnologia e da figure
influenti quali Trump e
Musk. Ma comprendiamo
davvero come il potere
si esercita e si manifesta? Forse
nemmeno ci poniamo la domanda,
ed è proprio l’obiettivo ultimo
di questo sistema ipnocratico,
come lo definisce l’A. Il concetto di
ipnocrazia rappresenta una forma
di dominio basata sulla suggestione,
sulla manipolazione percettiva
e sull’alterazione della coscienza
collettiva. Questo potere opera
mascherato dietro le narrazioni
che quotidianamente consumiamo
e condividiamo. Tutto ciò non
si esercita mediante un controllo
esplicito, bensì attraverso la
ridefinizione della percezione della
realtà. L’individuo viene sommerso
da un flusso incessante di
informazioni, ognuna della quali
contribuisce a modellare ma anche
a frammentare la sua visione del
mondo, rendendogli sempre più
difficile distinguere tra ciò che è
reale e ciò che è costruito.
Jianwei Xun, analista culturale
e filosofo nato a Hong Kong,
ci propone quindi uno sguardo
approfondito sul meccanismo di
funzionamento della nostra realtà.
Il libro esplora diversi generi, dalla
filosofia politica, passando
per la teoria
dei media e
della critica
culturale,
per poi
approdare
ad
un’analisi
sociologica,
esplorando
il
ruolo della
tecnologia e
della comunicazione
nella costruzione
della realtà contemporanea.
È possibile risvegliarsi da questa
trance mediatica? Si può navigare
questo sistema con consapevolezza?
In fondo, è l’individuo stesso,
attraverso la sua partecipazione,
a contribuire alla costruzione di
una realtà che somiglia a una
follia controllata. La soluzione non
sta nella ribellione, ma piuttosto
nell’entrare in questo meccanismo
per riconoscerlo e quindi comprenderlo.
Accettazione e comprensione
sono strumenti molto
validi, che permettono di decifrare
i codici che governano questo
sistema, ormai profondamente
intrecciati con la nostra realtà.
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