Il libraio di Gaza
Rachid Benzine
Corbaccio, Milano 2025 pp. 144
Tra le deprivazioni e le grandi
sofferenze patite dalla popolazione
di Gaza sotto assedio,
specialmente dopo il 7 ottobre
2023, la limitazione all’accesso
alla cultura sembrerebbe l’ultimo
dei problemi. Recentemente si è
scritto dell’eroica determinazione
con cui due fratelli, Salah e
Abdullah Sarsour, hanno cercato
di continuare a tenere
aperta la loro libreria
nella parte centrale
della Striscia (cfr
«Una delle poche
cose ancora in
piedi a Gaza è un
banchetto di libri
usati», 23 luglio
2025, in <www.rivistastudio.>), per
continuare a condividere
con altri la loro passione
per la letteratura, per aggrapparsi
con decisione a ciò che restituisce
dignità, al di là della mera lotta
per la sopravvivenza. [continua]
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