ArticoloLettera ai lettori

Focus Ucraina

Ucraina: tutte le risorse di AS per approfondire

 

«Fintanto che ciascun uomo non sarà diventato veramente fratello
del suo prossimo, la fratellanza non avrà inizio. Nessuna scienza
e nessun interesse comune potrà indurre gli uomini 
a dividere equamente proprietà e diritti. Qualunque cosa
sarà sempre troppo poco per ognuno e tutti si lamenteranno, 
si invidieranno e si ammazzeranno l’un l’altro».

 

Fëdor Dostoevskij, I fratelli Karamazov

Fascicolo: aprile 2022

Alba del 24 febbraio 2022: l’ingresso delle truppe russe in Ucraina segna il punto di non ritorno di un lungo periodo di crescenti tensioni tra i due Stati dell’ex Unione Sovietica. È l’escalation di un conflitto in corso da anni, pressoché dimenticato dai media occidentali, che non è più circoscritto ad alcune regioni ucraine (Crimea e Donbass), ma si estende all’intero Paese e finisce per coinvolgere l’Europa, riportando alla memoria le paure dei tempi della Guerra fredda.

La decisione del presidente russo Putin di invadere l’Ucraina ha innescato una serie di eventi e reazioni, la cui portata facciamo fatica a misurare fino in fondo, ma possiamo già intuire che le conseguenze avranno un impatto duraturo su tanti ambiti rilevanti della nostra vita come europei.

Ogni guerra porta con sé mali di ogni genere, come le notizie e le immagini che ci raggiungono in questi giorni ancora una volta documentano. In primo luogo ci sono le vite spezzate: quelle di chi muore sotto le bombe e quelle di chi deve fuggire precipitosamente dalle proprie case e dal proprio Paese. Poi c’è l’impatto sull’economia dei Paesi coinvolti più o meno direttamente, i rischi di danni ambientali, le ripercussioni sulle relazioni internazionali o sulla correttezza e la libertà dell’informazione, giusto per citare alcune dimensioni di maggior rilievo.

Di fronte a un evento di questa portata non si può restare indifferenti: la gamma delle reazioni è ampia, dal riemergere di timori che sembravano archiviati, come la paura per un conflitto nucleare, alle manifestazioni di solidarietà che si moltiplicano a favore del popolo ucraino. Anche noi, come Redazione di Aggiornamenti Sociali, ci siamo sentiti interrogati e sollecitati a cercare il modo migliore per riflettere sul conflitto in corso, secondo lo stile che caratterizza la nostra lettura della realtà. Per questo avete tra le mani un fascicolo leggermente diverso nell’impaginazione: lo abbiamo fatto per evidenziare i contributi sul conflitto, raccolti nel “Focus Ucraina”. Ritrovate lo stesso titolo in una sezione del nostro sito internet, in cui pubblichiamo con regolarità aggiornamenti e nuove riflessioni.

Siamo ben consapevoli che i contributi che seguono non esauriscono tutte le prospettive rilevanti e che le analisi offerte risentono inevitabilmente dell’incalzare degli eventi. Ci sarà modo di ritornarci nel futuro: intanto ringraziamo gli autori che hanno collaborato in questa riflessione.

Il fascicolo va in stampa a metà marzo. L’auspicio è che quando lo riceverete la situazione in Ucraina possa essere mutata in meglio e lo possiate quindi leggere come testimonianza del punto di inizio di un processo di costruzione della pace e non come riflessione sugli orrori di una guerra in corso.

 

Foto: © Yan Boechat/VOA via https://commons.wikimedia.org/

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