Doctor Alganesh. Donna della speranza
Paolo Lambruschi
Ancora, Milano 2024, pp. 136
Sui media italiani, generalmente,
la storia dei migranti è raccontata
a partire dal viaggio in
barcone, senza approfondire cosa
accada prima. Quali terribili difficoltà
attraversano queste persone
nel loro lungo viaggio dall’Africa
subsahariana fino all’Europa?
Che cosa li spinge a intraprendere
un’impresa del genere, rischiando
la propria vita e quella della loro
famiglia? Alganesh Fessaha, cittadina
italiana nata in Eritrea nel
1954, specialista in medicina ayurvedica,
racconta senza filtri ciò
che ha visto in prima persona in
quasi vent’anni dedicati a cercare
di proteggere e salvare il maggior
numero di migranti possibile,
aprendo corridoi umanitari con la sua ONG Gandhi o cercando di
localizzare i prigionieri dei beduini
per riuscire a farli scappare dai
trafficanti di esseri umani. Un impegno
che nel 2015 le è valso il titolo
di Ufficiale dell’Ordine al merito
della Repubblica, conferitole
dal presidente Mattarella.
Doctor Alganesh offre al lettore
italiano un punto di vista diverso
da quello dei media nazionali,
divisi tra chi punta sul tema della cosiddetta “invasione” dei migranti
e chi riporta le condizioni disumane
cui sono sottoposti durante
il viaggio nel Mediterraneo. Nessuno
va a fondo e le motivazioni
della loro partenza rimangono
spesso sconosciute. Prova a farlo
Paolo Lambruschi, raccogliendo
la testimonianza di una donna
dedita a proteggere i migranti
fin dall’inizio del loro viaggio, e
ci aiuta a comprendere meglio la
questione. Ma dopo lunghissime
odissee, innumerevoli pericoli e
una rischiosissima traversata in
barcone per arrivare sulle coste
italiane, i migranti trovano davanti
a loro una realtà poco più accogliente
di quella bellicosa o intollerante
del loro Paese d’origine.
La storia di Alganesh Fessaha ci
inviata ad aprire i nostri occhi sulla
cruda verità sui migranti, nella
speranza che questo possa aiutarci
a cambiare il nostro approccio.
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