Democrazia. La sfida della fraternità

Francesco Occhetta (ed.)
Il Pellegrino edizioni, Roma 2024, pp. 192
Scheda di: 
Fascicolo: aprile 2025

Curato da Francesco Occhetta, il volume Democrazia. La sfida della fraternità è una sinfonia di contributi che, attraverso competenze e punti di partenza diversi fra loro, cerca di mostrare quali sfide attendono oggi i sistemi democratici occidentali per realizzare una società ispirata dalla «“cultura della fraternità” per arginare la violenza e la guerra, le vendette sociali e le pene esemplari» (p. 5). Gli AA. dei vari contributi sono componenti di Comunità di Connessioni, associazione che da più di dieci anni è impegnata nella formazione sociale e politica dei giovani del nostro Paese.

Il punto di partenza che è stato scelto si basa «sull’idea di dignità e di persona, di libertà e differenza, di pluralismo e di inclusione» (p. 17), capace di desacralizzare il potere politico e di costruire uno Stato al servizio delle persone, non prevaricatore, ma che riconosca a tutti pari dignità e pari diritti.

Composto da quattro diverse aree tematiche – giustizia, lavoro, ambiente e riforme delle istituzioni – il libro prova a offrire alcune prospettive innovative per aiutare a leggere il tempo attuale e le crisi che stiamo vivendo, a partire da quelle geopolitiche e di rapporto fra gli Stati. La chiave a cui fa ricorso è quella della “fraternità”, che si ricollega in maniera evidente all’enciclica Fratelli tutti di papa Francesco, un documento che pare essere finito nel dimenticatoio, dopo lo scoppio delle guerre tra Russia e Ucraina e tra Israele e Hamas.

Nella prima parte del volume, relativo alla giustizia, la proposta più significativa riguarda la rieducazione dei condannati attraverso la giustizia riparativa – introdotta dalla Legge 27 settembre 2021, n. 134, successivamente attuata con il D.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 (artt. 42-67) – che si pone come terza via tra un perdonismo di facciata e la logica della vendetta. Si tratta del percorso intrapreso anche dalla giustizia italiana per rispondere ai dettami della nostra Costituzione. Quando si passa alla sezione dedicata al lavoro, si introduce il concetto di “fraternità” in un mondo che negli ultimi tempi è diventato sempre più competitivo e agguerrito: «Il lavoro va trasformandosi in uno spazio di comunità dove lo spirito di fraternità lascia a imprese e lavoratori di incontrarsi senza combattersi, di collaborare senza competere, di brillare le une con la luce degli altri e viceversa» (p. 69).

La terza sezione, dedicata all’ambiente, affronta le questioni legate alla transizione ecologica e alla crisi climatica segnalando come sia necessario il coinvolgimento di attori diversi e variegati per poter immaginare un futuro migliore: «Coltivare un approccio collaborativo e inclusivo è imprescindibile per affrontare le sfide climatiche globali. Solo attraverso un impegno collettivo e una fraternità autentica possiamo sperare di affrontare con successo la complessità della transizione climatica» (p. 113).

Infine, il libro tocca alcuni aspetti fondativi, riguardanti le riforme istituzionali che possano disegnare davvero una “democrazia di fraternità”, a livello nazionale ed europeo. Per il nostro Paese, si fa riferimento da una parte a una legge sui partiti politici per rendere effettivo l’art. 49 Cost., dall’altra a una modifica del processo decisionale con la possibile introduzione della sfiducia costruttiva. Queste riforme potrebbero garantire «quel principio di fraternità-pluralismo da cui deriva la valutazione della responsabilità e della mediazione, a scapito della verticalizzazione del potere o della distanza troppo netta tra cittadini e governante» (p. 173). Anche per quanto riguarda l’Unione Europea «la fraternità come categoria politica è cammino e meta» (p. 182), possibilità di far progredire e sviluppare il modello europeo di democrazia.

Quando il paradigma della fraternità ritroverà il suo posto accanto ai due grandi “idoli” culturali del tempo odierno – libertà e uguaglianza – nascerà l’antidoto alla violenza sociale, alle disuguaglianze economiche, alle guerre in corso.

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