Abitare la terra senza calpestarla. A dieci anni dalla Laudato si’

Walter Magnoni
Castelvecchi, Roma 2025 pp. 83
Scheda di: 
Fascicolo: marzo 2026

Possiamo abitare questa terra senza calpestarla, cioè godere delle risorse del pianeta senza esaurirle? È la domanda alla quale tenta di rispondere Walter Magnoni, in questo breve testo che si inserisce nel filone contemporaneo di riflessione teologica sull’ambiente, a dieci anni dalla pubblicazione dell’enciclica Laudato si’ di papa Francesco. L’A., teologo morale ed esperto di etica sociale, propone una rilettura e un rilancio del messaggio ecologico dell’enciclica, concentrandosi su che cosa è stato realizzato in questo decennio e su quanto invece resta ancora da fare.

Fin dalle prime pagine emerge la centralità del titolo: «abitare senza calpestare». Questa espressione è un costrutto etico che invita a superare un antropocentrismo dominatore e violento per abbracciare un «antropocentrismo situato», in cui l’essere umano non è padrone incontrastato della natura, ma parte e custode di una casa comune da rispettare e abitare con responsabilità.

Il libro fa emergere la portata etica, politica e spirituale dell’in segnamento di papa Francesco sull’ecologia integrale nell’orizzonte attuale. Il cuore della proposta sta nella constatazione che i risultati finora raggiunti nella lotta al cambiamento climatico e nella cura dell’ambiente mondiale sono insufficienti. La sfida non è solo tecnico-scientifica, ma profondamente culturale e morale: si tratta di ripensare la nostra presenza sul pianeta in modo che non sia predatoria né distruttiva.

Magnoni individua con chiarezza tre dimensioni fondamentali dell’abitare «senza calpestare». La prima è sul piano dell’etica, ossia un cambiamento di atteggiamento e sensibilità verso gli altri esseri viventi e gli ecosistemi. La seconda è su quello della politica, che comporta scelte istituzionali coraggiose in tema di giustizia climatica, protezione ambientale, equità sociale. Infine, individua la dimensione spirituale, che descrive la cura del creato come vocazione dell’essere umano.

La proposta di Magnoni affonda le sue radici in una visione forte mente centrata sull’urgenza morale di ridisegnare il nostro rapporto con la Terra. Rimane aperta la sfida di tradurre l’ideale di «abitare senza calpestare» in pratiche condivise, politiche efficaci e stili di vita sostenibili.

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