Abitare la terra senza calpestarla. A dieci anni dalla Laudato si’
Walter Magnoni
Castelvecchi, Roma 2025 pp. 83
Possiamo abitare questa terra
senza calpestarla, cioè godere delle risorse del pianeta senza
esaurirle? È la domanda alla quale
tenta di rispondere Walter Magnoni, in questo breve testo che si
inserisce nel filone contemporaneo
di riflessione teologica sull’ambiente, a dieci anni dalla pubblicazione dell’enciclica Laudato si’
di papa Francesco. L’A., teologo
morale ed esperto di etica sociale,
propone una rilettura e un rilancio
del messaggio ecologico dell’enciclica, concentrandosi su che cosa è
stato realizzato in questo decennio
e su quanto invece resta ancora da
fare.
Fin dalle prime pagine emerge la
centralità del titolo: «abitare senza
calpestare». Questa espressione è
un costrutto etico che invita a superare un antropocentrismo dominatore e violento per abbracciare
un «antropocentrismo situato», in
cui l’essere umano non è padrone
incontrastato della natura, ma parte e custode di una casa comune da rispettare e abitare con responsabilità.
Il libro fa emergere la portata
etica, politica e spirituale dell’in
segnamento di papa Francesco
sull’ecologia integrale nell’orizzonte attuale. Il cuore della proposta sta nella constatazione che i
risultati finora raggiunti nella lotta
al cambiamento climatico e nella
cura dell’ambiente mondiale sono
insufficienti. La sfida non è solo
tecnico-scientifica, ma profondamente culturale e morale: si tratta
di ripensare la nostra presenza
sul pianeta in modo che non sia
predatoria né distruttiva.
Magnoni individua con chiarezza tre dimensioni fondamentali
dell’abitare «senza calpestare». La
prima è sul piano dell’etica, ossia
un cambiamento di atteggiamento e sensibilità verso gli altri
esseri viventi e gli ecosistemi. La
seconda è su quello della politica,
che comporta scelte istituzionali
coraggiose in tema di giustizia
climatica, protezione ambientale,
equità sociale. Infine, individua la
dimensione spirituale, che descrive
la cura del creato come vocazione
dell’essere umano.
La proposta di Magnoni affonda
le sue radici in una visione forte
mente centrata sull’urgenza morale di ridisegnare il nostro rapporto
con la Terra. Rimane aperta la
sfida di tradurre l’ideale di «abitare senza calpestare» in pratiche
condivise, politiche efficaci e stili di
vita sostenibili.
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