Il tempo delle scelte

Il governo Dini non è riuscito ad assicurare la auspicata tregua a causa della politica del « tanto peggio tanto meglio » praticata dal polo di destra. La candidatura di Prodi a leader di uno schieramento di centro-sinistra, potenziandone la componente di centro, accelera la formazione di un sano bipolarismo, contribuisce alla legittimazione del PDS quale forza di governo, offre al cattolicesimo democratico l'opportunità di assumere un ruolo di protagonista nella vita politica del Paese. Il Partito Popolare non può più rinviare la scelta, sul piano delle alleanze, tra una collocazione subordinata e avvilente nel polo di destra di natura plebiscitaria e autoritaria, e una collocazione autonoma e politicamente feconda nel polo di centro-sinistra, più conforme al suo patrimonio ideale e storico. Scelta da compiere, per la sua importanza, in un Congresso straordinario.
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