«Prima i nostri?» Italiani, stranieri, uguaglianza, welfare

07 febbraio
18.00
Sala Ricci - Centro culturale San Fedele, Piazza San Fedele 4, Milano
In occasione della presentazione del volume Senza distinzioni. Quattro anni di contrasto alle discriminazioni istituzionali nel Nord Italia, a cura di Alberto Guariso, si terrà il dibattito organizzato dall'Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione, Città dell'uomo e Avvocati per niente: 

«Prima i nostri ?» Italiani, stranieri, uguaglianza, welfare

Saluto introduttivo di Stefano Femminis, direttore di Popoli
Intervengono: 
Valerio Onida, Presidente emerito della Corte Costituzionale
Alberto Guariso, Avvocato, Presidente di Avvocati per Niente Onlus
Livio Neri, Avvocato Asgi
Pierfrancesco Majorino, Assessore alle Politiche Sociali – Comune di Milano
Reas Syed, Dottorando di diritto internazionale – Università degli Studi di Milano
Coordina:
Martino Liva, Consiglio direttivo di Città dell’Uomo

Il volume -  dopo una introduzione dell'avv.  Alberto Guariso in rappresentanza delle associazioni promotrici (Avvocati per niente onlus e ASGI)  e una prefazione della prof. Marzia Barbera  ordinaria di diritto del lavoro all'Università di Brescia -  raccoglie e commenta tutte le pronunce giudiziarie degli ultimi anni relative a atti discriminatori posti in essere dalle pubbliche amministrazioni nei confronti di cittadini stranieri. L'ambito territoriale considerato è quello delle province del Nord (prevalentemente Milano, Varese, Brescia, Udine) dove negli ultimi 4 anni, i poteri locali hanno sperimentato con maggiore insistenza una prassi politico e amministrativo fondato sulla parola d'ordine "prima i nostri".

Si tratta di oltre 50 sentenze tutte volte in primo luogo a confermare la incompatibilità di questa prassi con il nostro ordinamento giuridico, in secondo luogo a ripristinare l'uguaglianza di trattamento tra italiani e stranieri nei terreni via via presi in considerazione (principalmente l'accesso alla casa, l'accesso alle prestazioni sociali, l'iscrizione anagrafica, l'accesso al pubblico impiego). La consultazione del questa rilevante attività processuale conferma che il diritto antidiscriminatorio, per molti aspetti ancora poco conosciuto, costituisce un utile strumento per riequilibrare sia gli eccessi del localismo, sia il "potere della maggioranza",  laddove tale potere venga esercitato in contrasto con quei principi fondamentali di uguaglianza che debbono sempre piu entrare a far parte del patrimonio culturale della nostra società.

Il libro, che è corredato da un breve riassunto delle principali pronunce della Corte Costituzionale e delle Corti internazionali su questa materia,  è edito dalle associazioni che hanno promosso il contenzioso giudiziario su questa materia (Avvocati per niente - ONLUS di Milano; Associazioni Studi Giuridici sull'immigrazione; CGIL di Brescia ) con il contributo dell'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali e dell'Università Statale di Brescia.

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