Dossier Caritas in veritate

 
Paolo Savona, Caritas in veritate: un manifesto per lo sviluppo mondiale
 

In questo momento di crisi, appare indispensabile rivedere le pratiche e gli assunti alla base dell'economia; se questa torna a essere la scienza della gestione delle risorse scarse, e non quella dell'accumulo della ricchezza, che ne è solo l'accezione capitalistica, la prospettiva della centralità del dono anche nell'economia, proposta dall'enciclica Caritas in veritate, acquista interesse e praticabilità; la finanza, oggi sul banco degli imputati, può tornare così a svolgere il ruolo fondamentale di «ancella dello sviluppo».
Aggiornamenti Sociali, 07-08 (2010), 523-529
 

Giovanni Zanetti, Caritas in veritate: orientamenti per un'economia in crisi
 

La lettura dell'enciclica Caritas in veritate da parte di un economista ne mette in evidenza alcuni snodi cruciali: l'attenta ricerca di collegamenti tra prospettive ideali e realtà concreta, la centralità dello sviluppo come atto di fiducia «in Dio e nell'uomo», il richiamo a ritrovare la dimensione etica dell'economia e del mercato. La sfida più ardua è quella di conciliare logica del dono e dinamica della produzione economica. Una riflessione sui concetti di impresa e di imprenditorialità, che includa l'esperienza del settore non profit, rappresenta una pista da approfondire.
Aggiornamenti Sociali, 06 (2010), 447-454
 

Giuseppe Merisi, Un'enciclica per il territorio
 

Il testo della Caritas in veritate appare ricco di spunti per il rinnovamento del governo locale. Coniugare solidarietà e sussidiarietà richiede di operare per la rimozione delle disuguaglianze, così come promuovere efficacia ed efficienza anche all'interno della pubblica amministrazione. A livello concreto l'attenzione ai più bisognosi, la tutela dell'ambiente e la promozione di attività economiche non focalizzate unicamente sulla massimizzazione del profitto possono essere buoni indicatori per la predisposizione di politiche e norme attente al bene comune. Sono questi i temi del discorso tenuto il 22 gennaio 2010 dal presidente di Caritas Italiana e vescovo di Lodi, mons. Giuseppe Merisi, agli amministratori locali del territorio lodigiano.
Aggiornamenti Sociali, 04 (2010), 291-298
 

Marco Politi, Il linguaggio mediatico della Caritas in veritate
 

Si è riflettuto molto sul contenuto della Caritas in veritate, meno sul suo impatto mediatico. Da questo punto di vista, l'enciclica presenta il pregio di saper entrare nei problemi quotidiani delle persone, anche se alcune espressioni del testo possono risultare di difficile comprensione nel contemporaneo contesto multiculturale. L'A. conclude con una riflessione autocritica sul mondo dei mass media, invitato dalla Caritas in veritate ad ampliare gli spazi di riflessione e di approfondimento e a fornire visioni complete, che non rinuncino allo spessore della memoria e all'analisi delle sfumature.
Aggiornamenti Sociali, 03 (2010), 201-207
 

Franco Imoda S.I., La «questione antropologica» nella Caritas in veritate
 

«La questione sociale è diventata radicalmente questione antropologica»: a partire da questa affermazione sviluppata nella Caritas in veritate, l'A. affronta la questione dello sviluppo della persona in tre ambiti: il conoscere, l'agire e le motivazioni fondamentali. Il testo del Papa contribuisce a uno sguardo propositivo, non scontato nella cultura di oggi, su queste tre aree, sfidando e invitando al recupero di una unitarietà della persona tra «più alti valori e realtà concrete». L'intervento continua il forum dedicato dalla Rivista alla recente enciclica di Benedetto XVI.
Aggiornamenti Sociali, 02 (2010), 113-124
 

Luigino Bruni, Reciprocità e gratuità dentro il mercato - La proposta della Caritas in veritate
 

La Caritas in veritate utilizza i concetti di gratuità e dono in ambito economico. Questi termini vanno però compresi appieno: la reciprocità è questione di relazione e non solo di preferenze individuali, e il dono è un atteggiamento di fondo prima che un contenuto specifico. Si può comprendere così come essi possano attraversare tutte le forme di scambio, anche quelle contrattuali e di mercato, perché l'attività economica recuperi il proprio senso autenticamente umano. L'intervento inaugura un Forum con prospettive disciplinari diverse sull'enciclica.
Aggiornamenti Sociali, 01 (2010), 38-44
 

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