Dossier Crisi economica | |
L'accordo di mutuo sostegno tra i Paesi dell'eurozona, raggiunto il 9 maggio 2010, ha sventato, almeno per il momento,
una crisi che poteva rivelarsi travolgente. L'Europa ha risposto alla speculazione finanziaria mettendo in comune risorse ingenti e aumentando la propria coesione economica e politica.
L'attuazione dell'accordo richiederà scelte collettive di promozione del bene comune, che rappresentano opportunità di esercitare la solidarietà nella sussidiarietà
e ripropongono le sfide di una maggiore responsabilità nei conti pubblici e di una riforma dell'architettura economica e finanziaria mondiale. | |
Aggiornamenti Sociali, 04 (2010), 315-318 | |
A Natale 2008 il card. Tettamanzi, arcivescovo
di Milano, istituì un Fondo per sostenere le famiglie colpite dalla grave crisi. Lungo il primo anno di attività esso ha raccolto ed erogato oltre 5 milioni di euro,
destinati a più di 2.000 famiglie, coinvolgendo i parroci e le comunità ecclesiali locali nella gestione degli interventi. L'elaborazione dei dati forniti dalle domande
raccolte permette di tracciare un interessante e talora inatteso profilo delle vittime della crisi. Oltre che forme di sostegno concreto, uscire dalla crisi richiede un profondo
ripensamento del senso e del rapporto con l'economia e il denaro, in chiave solidale e di sobrietà. | |
L'alleanza tra FIAT e Chrysler rappresenta,
almeno nelle intenzioni, una opportunità di sviluppo per i partner che l'hanno conclusa. Il profilo dell'operazione presenta anche elementi di novità rispetto
agli assetti del sistema economico: torna in primo piano il ruolo dello Stato, mentre la proprietà e la finanza paiono perdere la centralità di cui godevano in precedenza.
Importanza cruciale riveste il capitale umano, alla base della superiorità tecnologica e delle competenze manageriali che hanno condotto al coinvolgimento di FIAT nel salvataggio
di Chrysler. | |
Un sogno comune di un mondo di pace tra popoli di fedi e culture diverse: questo il cuore del IV Summit dei
leader religiosi svoltosi a L'Aquila e Roma lo scorso 16 e 17 giugno in vista del G8 (L'Aquila, 8-10 luglio 2009). Gli oltre 100 rappresentanti delle religioni di tutto il
mondo hanno esaminato i punti critici dell'agenda globale ed esplorato la grande responsabilità delle religioni. L'A. dà un breve resoconto dell'incontro, cui ha preso
parte. | |
Gli oltre 100 rappresentanti di religioni e tradizioni spirituali di tutto il mondo riuniti a L'Aquila e Roma il 16
e 17 giugno 2009 per il IV Summit dei leader religiosi, nel documento finale dell'incontro rivolgono al G8 (L'Aquila, 8-10 luglio 2009) e al mondo intero un pressante
appello a lavorare per una «sicurezza condivisa»: affrontare la crisi finanziaria a partire dagli ultimi; impegnarsi per lo sviluppo, specialmente dell'Africa; opporsi
alla guerra e favorire il disarmo; garantire la dignità dei migranti. | |
Aggiornamenti Sociali, 09-10 (2009), 626-629 | |
I conti pubblici italiani fanno registrare segnali di peggioramento lungo il 2008, anche per effetto della recessione
economica globale. La manovra varata dal Governo prevede aumenti di entrate nel 2009 e risparmi di spesa crescenti nel tempo. Il quadro programmatico che ne discende disegna comunque scenari
di ulteriore peggioramento dei saldi di finanza pubblica e nessuna riduzione della pressione fiscale. Uno sforzo particolare è chiesto agli enti locali, che potrebbero trovarsi in
situazione di sofferenza nel 2010-2011. Il cosiddetto decreto anticrisi è una manovra «a somma zero» che difficilmente potrà realizzare gli ambiziosi obiettivi
dichiarati. | |
Trovare una soluzione all'attuale crisi economica esige che ci interroghiamo a fondo sul senso delle istituzioni e delle
pratiche dell'economia. Alcuni recenti documenti del Magistero della Chiesa offrono importanti spunti in tale direzione. Su questa base, è possibile riconoscere come questa crisi
manifesti il crollo di un capitalismo fondato sulla speculazione. Occorre invece tornare a dare priorità alle persone rispetto al denaro. Alcuni dei primi provvedimenti della nuova
Amministrazione americana paiono ricchi di suggestioni in questo senso, e molto promettenti se diventeranno i capisaldi di una nuova cultura economica. | |
La Conferenza di Doha (29 novembre - 2 dicembre 2008) ha fatto il punto sull'attuazione delle strategie di finanziamento
dei programmi per il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo del millennio. All'interno del processo di consultazione e di pressione della società civile mondiale, Volontari nel
mondo - FOCSIV vi ha preso parte, elaborando proposte specifiche sui principali temi in discussione (aiuti internazionali, fiscalità, architettura del sistema finanziario
internazionale, debito estero). | |
Aggiornamenti Sociali, 03 (2009), 222-225 | |
Nell'analisi dell'Osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite l'attuale crisi «non è
soltanto finanziaria, economica e tecnica», ma chiama in causa le norme etiche che devono governare l'attività finanziaria, economica e politica. Uscire dalla crisi richiede
un ripensamento di uno stile di vita fondato sul consumo a ogni costo e il ritorno a investimenti per il miglioramento delle condizioni di vita dei più poveri. | |
La crisi finanziaria che attanaglia il mondo ha origine nel mercato del credito americano. La sua analisi permette di
identificare alcune riforme molto concrete (più attenzione da parte dei regolatori, maggiore trasparenza dei mercati, riforma delle istituzioni di governance economica globale)
per far funzionare meglio il sistema evitando al contempo il ritorno al capitalismo di Stato degli anni '70. La recessione dell'economia reale che deriva dalla crisi finanziaria va affrontata
con un opportuno mix di politiche monetarie e fiscali espansive. La peculiarità della situazione italiana richiede strumenti ad hoc: l'istituzione di un programma
universale di sussidio alla disoccupazione e la riduzione del cuneo fiscale e del costo della previdenza sociale. | |
Il crack della finanza internazionale sta colpendo duramente l'economia mondiale, aumentando insicurezza e
precarietà e generando un senso di smarrimento. Le soluzioni tecniche sono di fondamentale importanza, ma la crisi pone in evidenza anche alcuni nodi cruciali dell'assetto delle
nostre società: il senso della globalizzazione e dell'attività finanziaria; l'importanza della fiducia e del capitale sociale; la necessità di nuove regole per il
mercato; il ruolo dello Stato nell'economia e una nuova centralità della politica. Su questi temi la dottrina sociale della Chiesa ha parole illuminanti da pronunciare. | |
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