Dossier Rom

 
I diritti non si sgomberano
 

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Inchiesta: Si fa presto a dire sgombero
 

Le demolizioni di insediamenti abusivi di rom nelle periferie di Milano e Roma pongono una serie di problemi: non sono accompagnate da soluzioni abitative, sconvolgono l'integrazione scolastica e segnano un degrado razzista delle politiche locali, da molti osservato con indifferenza. Storie e voci di chi non ci sta.
Popoli, 02 (2011), 16-23
 

Giacomo Costa S.I., Fare posto ai rom: missione impossibile?
 

La questione dei rom infiamma l'opinione pubblica, in Italia e non solo. Affrontarla richiede di superare gli stereotipi e le rappresentazioni mediatiche, spesso piegate a fini demagogici, e riscoprire, al di là dei fatti di cronaca, i capisaldi delle conquiste della nostra civiltà in materia di diritti e doveri e di tutela delle minoranze. Un'analisi comparata delle politiche pubbliche mostra come esistano soluzioni diverse dall'alternanza ciclica tra costruzione di campi e loro sgombero. Cruciale è riconoscere ai rom la capacità di partecipare al disegno delle politiche e recare un contributo all'edificazione di spazi di convivenza.
Aggiornamenti Sociali, 11 (2010), 645-650
 

Paola Di Bello, Insediamento rom di via Barzaghi, Milano (frame da video, 1998)
 

Attraverso l'opera Video Rom (1998), a cui appartiene l'immagine di questo numero e presentata nel 2009 alla mostra «E si prese cura di lui». Elogio dell'accoglienza, presso la Galleria San Fedele di Milano, l'A. riesce a creare un ponte tra i rom venuti in Italia e i loro parenti rimasti in patria, sperimentando la dinamica dell'accoglienza offerta e ricevuta.
Aggiornamenti Sociali, 11 (2010), 651-652
 

Giacomo Costa S.I. - Tommaso Vitale, La galassia rom
 

Aggiornamenti Sociali, 04 (2009), 313-315
 

Bartolomeo Sorge S.I., Immigrati: il coraggio dell'incontro
 

Il tema dell'insicurezza dei cittadini continua a tenere banco. Se ne dà la colpa ai rom e ai clandestini, indicandoli indebitamente tutti insieme col nome di "immigrati". Il problema esiste ed è grave, ma per risolverlo non bisogna farsi guidare dall'emotività. Occorre, piuttosto, prendere coscienza della natura strutturale del fenomeno migratorio, valorizzarne le opportunità positive e superarne con coraggio le difficoltà.
Aggiornamenti Sociali, 07-08 (2008), 485-490
 

Paola Arrigoni - Tommaso Vitale, Quale legalità? Rom e gagi a confronto
 

Un confronto tra le opinioni sui rom da parte dei gagi (i "non rom" in lingua romanì) e la reazione dei leader rom agli stereotipi su di loro. Oltre a mostrare una simmetria tra i rispettivi pregiudizi, gli AA. fanno emergere le differenti prospettive sulla legalità. Per la maggior parte dei gagi essa è una pre-condizione per percorsi virtuosi di inclusione sociale da cui discenderebbero risoluzione dei problemi sociali e superamento di pregiudizi. Da parte loro, rom e sinti non osteggiano la legalità: essa è vista però come conseguenza di lotte contro la discriminazione, di politiche sociali e del riconoscimento di diritti politici.
Aggiornamenti Sociali, 03 (2008), 182-194
 

Comunità di S. Egidio - Caritas Diocesana di Roma - ARCI Solidarietà - Comunità Capodarco di Roma - Jesuit Refugee Service - Servizio Rifugiati e Migranti della Federazione Chiese evangeliche in Italia, Rom e legalità
 

Nei dibattiti sulla sicurezza e la legalità, questioni sempre molto sentite dalla cittadinanza, ci si riferisce spesso ai Rom in termini molto negativi. Alcune associazioni che operano in questa realtà hanno redatto una lettera aperta in risposta alle recenti decisioni dell'amministrazione capitolina. Basandosi sull'esperienza diretta, aiutano a sfatare alcuni luoghi comuni, a partire dallo stereotipo dello zingaro criminale-girovago. Particolarmente evidenziati alcuni aspetti come la sedentarietà dei Rom e il loro essere, spesso, cittadini italiani e comunque comunitari.
Aggiornamenti Sociali, 07-08 (2007), 544-547
 

Domenico Pizzuti S.I., Accogliere i Rom - Una rete di solidarietà a Napoli
 

Alla fine del 2005 un gruppo consistente di Rom romeni è stato sloggiato dal campo nomadi abusivo di Casoria (NA). Da questa emergenza è nata una rete spontanea di solidarietà che si è presa cura di queste persone e che, di fronte a stereotipi e pregiudizi diffusi, è stata sollecitata a riflettere sullo stile dell'accoglienza e dell'ascolto. La complessità della situazione esige ora il contributo di tutti gli attori che operano sul territorio, dalle istituzioni pubbliche al privato sociale. Anche la comunità cristiana è chiamata a questi percorsi di sensibilizzazione e di intervento, in cui la persona sia al centro della relazione.
Aggiornamenti Sociali, 03 (2007), 211-221
 

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