Dossier Eutanasia | |
Introduzione Recenti fatti di cronaca e il dibattito politico, con particolare riferimento al «testamento biologico», hanno portato alla ribalta impegnative domande riguardanti la fine della vita. Aggiornamenti Sociali mette a disposizione gli articoli pubblicati sul tema, come contributo alla riflessione in corso. | |
La richiesta di sospensione della ventilazione polmonare meccanica avanzata da Piergiorgio Welby avrebbe potuto essere
accolta senza che ciò necessariamente esigesse la legittimazione dell'eutanasia. Questa la tesi sostenuta da un gruppo di studiosi coinvolti nel campo dell'etica filosofica e
teologica che hanno attentamente riletto la vicenda. Purtroppo il clima di contrapposizione che ha caratterizzato il dibattito sul caso non ha consentito né la valutazione della
concreta condizione esistenziale della persona né un sereno confronto delle ragioni in campo. | |
In occasione del suo ottantesimo compleanno, il card. Martini ha proposto alcune considerazioni sulla fine della vita
con un articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore - Domenica. A partire dalla propria esperienza di malattia e di cure ricevute, egli sostiene con fermezza l'illiceità sia
dell'eutanasia (in tutte le sue forme) sia dell'accanimento terapeutico, richiamando in questo constesto l'importanza del più attento discernimento e della volontà del
malato. Date le risonanze che il testo ha avuto, lo ripubblichiamo integralmente. | |
Nell'articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore - Domenica il card. Martini riflette su alcune questioni riguardanti
la fine della vita, mettendo al centro il bene del malato e la concezione cristiana dell'esistenza. Ne è seguito un ampio dibattito, in particolare su tre questioni: la distinzione
tra eutanasia e astensione dall'accanimento terapeutico, i criteri di proporzionalità delle cure, le possibili soluzioni giuridiche in materia. | |
Modi e aspetti su cui è legittimo determinare le cure di fine vita e la destinazione del proprio corpo: questa
la posta in gioco del cosiddetto «testamento biologico». L'A. affronta tre nodi sottesi alla problematica: il principio di autonomia e le sue diverse interpretazioni; la
distinzione tra eutanasia e accanimento terapeutico, in cui non si può prescindere dalla valutazione compiuta in prima persona dal paziente; le condizioni entro cui le
dichiarazioni anticipate possono svolgere in modo affidabile un ruolo positivo nell'accompagnamento alla morte. L'analisi conduce a interpretarle come strumento che, non vincolante per
il medico, contribuisce a una decisione partecipata e possibilmente unanime. | |
Nel dialogo con il prof. I. Marino, pubblicato su L'Espresso (27.4.2006), il card. Martini affronta i temi
attualmente più dibattuti in campo bioetico. Dopo aver messo a fuoco alcune premesse che rendono conto dell'esigenza di una ricerca condivisa in situazioni in cui «non
è subito evidente quale sia il vero bene dell'uomo e della donna», viene richiamato il senso di alcuni principi tradizionali dell'etica teologica cui il cardinale ricorre
nel suo discorso (in particolare quello del male minore). Viene infine esaminato, a titolo di esempio, uno dei temi più scottanti trattati nel dialogo: la lotta all'HIV/AIDS. | |
Gli interrogativi riguardo alle fasi terminali della vita davanti a cui la medicina oggi ci pone richiedono una
chiarificazione dei termini scientifici ed etici ordinariamente utilizzati. Mentre i primi interpretano e descrivono i fenomeni, i secondi implicano anche un riferimento alle circostanze
e alle intenzioni che sottendono l'agire. Dopo aver distinto l'eutanasia dalla sospensione dell'accanimento terapeutico, si stabilisce la illiceità etica della prima e la
legittimità della seconda. Si propongono infine alcune riflessioni circa il tema dibattuto degli stati vegetativi e delle direttive anticipate di trattamento. | |
Molti fattori alimentano la domanda di eutanasia: dalla logica del progresso medico, che favorisce una visione
riduttiva del dolore e della «vita», alle dinamiche psicologiche e sociali. L'antropologia personalista offre criteri per valutare e integrare le prospettive parziali
presenti nella nostra cultura e per meglio promuovere la dignità umana. | |
| Torna all'indice dei Dossier | |