Dossier Costituzione italiana

 
Bartolomeo Sorge S.I., Ripartire dalla Costituzione
 

Dopo la dura campagna elettorale, è tempo di tornare a fare politica. Occorre prendere atto del responso delle urne: l'alt al «berlusconismo», la fragile vittoria di Prodi, l'incerto futuro della Casa delle Libertà. Per governare bene in questa situazione, mentre ci si preoccupa giustamente di riconciliare il Paese e di consolidare l'Unione, l'unica strada è ripartire dalla Costituzione.
Aggiornamenti Sociali, 06 (2006)
 

Emanuele Rossi, La riforma costituzionale: contenuti e dubbi (I)
 

Pur essendo spesso definita devolution, la riforma della Costituzione, che sarà oggetto di referendum confermativo nel mese di giugno, riguarda in prevalenza altre materie. In questo articolo si analizzano e si evidenziano i gravi problemi sollevati dalle modifiche che riguardano il Parlamento (in particolare la trasformazione del Senato in Camera delle Regioni, il ruolo dei Presidenti delle due Camere e le loro nuove funzioni all'interno del procedimento di formazione delle leggi) e la forma di governo, definibile «premierato assoluto». In un successivo contributo si prenderanno in esame la forma di Stato, il rapporto tra Stato e Regioni e alcune altre disposizioni.
Aggiornamenti Sociali, 05 (2006)
 

Emanuele Rossi, La riforma costituzionale: contenuti e dubbi (II)
 

Dopo aver analizzato nella prima parte dell'articolo (pubblicata in maggio) i cambiamenti circa il Parlamento e la forma di governo contenuti nella riforma costituzionale, oggetto di referendum il 25 e 26 giugno, se ne esaminano qui gli altri due punti salienti. Anzitutto, i rapporti tra Stato e Regioni (dove le modifiche introdurrebbero notevoli difficoltà circa le procedure e la ripartizione delle competenze legislative). In secondo luogo, l'organizzazione e il funzionamento degli organi di garanzia (Consiglio Superiore della Magistratura e Corte Costituzionale). In conclusione la riforma merita di essere respinta per motivi sia di metodo sia di merito e per consentire la ripresa di un dialogo che conduca a opportune modifiche della Costituzione senza stravolgerla.
Aggiornamenti Sociali, 06 (2006)
 

Giorgio Campanini, Dal Codice di Camaldoli alla Costituzione - I cattolici e la rinascita della democrazia
 

Negli anni cruciali tra il 1943 e il 1948 i cattolici italiani furono protagonisti della rinascita della democrazia. In questo percorso il «Codice di Camaldoli» fu un'espressione autorevole della scelta di una politica democratica, personalista, laica e pacifista. I frutti di quella riflessione ispirarono parti fondamentali della Costituzione repubblicana. Oggi, di fronte alla necessità di una nuova «stagione costituente», si auspica una riflessione culturale e una nuova capacità progettuale dei cattolici.
Aggiornamenti Sociali, 05 (2006)
 

Filippo Pizzolato, L'idea di Costituzione e il processo costituente - Una revisione da bocciare
 

La Costituzione incarna l'ethos più profondo e stabile di una collettività. Essa definisce un quadro di riferimento valoriale per le leggi ordinarie e l'attività politica. Caduta l'omogeneità etnico-nazionale, diventa oggi quanto mai urgente la ricostruzione della sfera pubblica, in cui le diverse posizioni rappresentate nella società possano dialogare, i conflitti esprimersi ed essere mediati nella ricerca di una sintesi. Pertanto una logica ampiamente partecipativa è essenziale alla pratica democratica, in particolare in caso di revisione della Costituzione. Il che non si è realizzato, né nel metodo né nei contenuti, nella riforma costituzionale attuata dalla maggioranza di centro-destra.
Aggiornamenti Sociali, 03 (2006)
 

Alessandro Pizzorusso, Costituzione italiana: come uscire dalla crisi?
 

Partendo da una rassegna storica dei processi costituzionali avvenuti nel nostro Paese, dallo Statuto albertino all'involuzione fascista, alla cruciale transizione del 1943-1948 da cui scaturì la Costituzione repubblicana e democratica, non del tutto attuata, l'A. prende in esame le iniziative di revisione costituzionale dell'ultimo decennio. Gli attacchi che la Carta fondamentale ha subito nell'attuale Legislatura, tra modificazioni tacite e riforme di maggioranza, sollevano forti preoccupazioni per il rischio di compromettere i principi fondamentali fissati nel dopoguerra. Il prossimo referendum potrà impedire che si realizzi nuovamente una transizione all'indietro.
Aggiornamenti Sociali, 02 (2006)
 

Luca R. Perfetti, La riforma elettorale - Ritorno alla proporzionale e messa in crisi del bipolarismo
 

Le modifiche alla legge elettorale, che la maggioranza di Governo ha approvato a pochi mesi dalle elezioni legislative, prevedono un ritorno al sistema proporzionale, l'introduzione di soglie di sbarramento e di un premio di maggioranza, oltre a privare l'elettore del voto di preferenza per la prima volta nella storia repubblicana. L'articolo presenta i numerosi, complessi e a volte contraddittori elementi della riforma che sollevano dubbi sulla sua costituzionalità e che preoccupano per la stabilità delle maggioranze politiche future.
Aggiornamenti Sociali, 01 (2006)
 

Torna all'introduzione del Dossier