Scozia, alle urne per decidere sull'indipendenza da Londra

05/09/2014
«La Scozia dovrebbe essere un Paese indipendente?». Questa è la domanda alla quale dovranno rispondere il 18 settembre, 4,1 milioni di persone si recheranno alle urne per partecipare a un referendum sull’indipendenza della Scozia. I sondaggi che si sono tenuti nei mesi scorsi danno per vincente il «no» e quindi l’ipotesi «unionista» (anche se nelle ultime settimane la differenza tra «no» e «sì» si è assottigliata). Dovessero vincere i «sì», si arriverà alla definitiva separazione dall’Inghilterra e alla fine della Gran Bretagna così come l’abbiamo conosciuta, nata nel 1707.

Il divorzio tra Scozia e Inghilterra è qualcosa di più di una semplice questione di opposti nazionalismi. In esso sono sottesi problemi di carattere economico (quale moneta adotterà il nuovo Stato? Quanta parte del debito pubblico si accollerà? Quanto costeranno le nuove istituzioni? Come verranno gestite le risorse petrolifere?), politico (di quali istituzioni internazionali continuerà a far parte la Scozia? Quale rapporto manterrà con Londra?), di difesa, ecc. L’indipendenza scozzese dipende dalla capacità di affrontare e risolvere questi nodi cruciali piuttosto che dal mero recupero delle tradizioni conservate i questi 307 anni di storia comune con l’Inghilterra

Per approfondire il tema:
David Steward SJ, A Country In Question, America, 15-25 agosto 2014

Milano, 5 settembre 2014



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