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Questioni aperte della democrazia e prospettive del caso italiano

Con la «privatizzazione» della sfera pubblico-politica lo Stato perde il suo ruolo di mediazione degli interessi ai fini del bene comune. La rappresentanza politica deve quindi riacquistare capacità di tutela del bene generale. A tal fine è necessario restituire ai partiti il ruolo di canali di partecipazione dei cittadini, radicandoli nel tessuto sociale e democratizzandone la vita interna, e allargare la democrazia partecipativa al tessuto sociale, sviluppando, accanto alle autonomie locali, le autonomie sociali. La crisi in atto della convivenza civile investe anche la società, oltre che la politica, e va quindi superata combattendo egemonia degli egoismi e disimpegno dalla cosa pubblica. Due gli obiettivi di fondo da perseguire : coniugare riforma delle istituzioni politiche e rinnovamento degli organismi della convivenza sociale; diffondere la cultura della partecipazione democratica. Importante, in questi ambiti, l'apporto dei cattolici, sorretti da una spiritualità dell'impegno politico attinta dal Magistero sociale. Solo rinnovando senso dello Stato e della comunità si potrà fronteggiare il «leghismo», manifestazione della crisi di «identità collettiva» e del degrado dell'ethos democratico, oltre che reazione alle inadempienze dello Stato. Urge, in definitiva, la ripresa di una forte progettualità politica
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