Prodi: più Europa, per non restare
ai margini del mondo globale

05/05/2014

«Possiamo imparare dagli antieuropeisti a essere coerentemente europei. La forza popolare dell’antieuropeismo viene dal sottolineare le promesse non mantenute dell’europeismo tiepido». Lo afferma Romano Prodi in un’intervista esclusiva ad Aggiornamenti Sociali, pubblicata sul numero di maggio.
L’ex Presidente del Consiglio dei Ministri e della Commissione Europea osserva la UE in una prospettiva globale e di rilancio. «Abbiamo poca Europa, non troppa», aggiunge. Perciò serve ridisegnare le istituzioni, promuovere una politica comune di rilancio dell’economia, ridare al continente la coscienza della grandezza del proprio modello.
Prodi indica con chiarezza alcuni presupposti per reagire ai populismi antieuropei in crescita e, più in generale, per dare all’UE un ruolo protagonista nel mondo.
Sollecitato da Aggiornamenti Sociali, affronta temi che spaziano dalla presenza europea in Africa, ai rapporti con Cina, Russia e Turchia, al ruolo delle Chiese nel continente, e non nasconde le fragilità che vive la democrazia.

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5 maggio 2014




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