Niente scuse. La violenza di genere riguarda anche te
«Dire, fare, baciare, lettera
o testamento?»: la nota
filastrocca per bambini è il filo narrativo
scelto da Rossella Ghigi, docente
di Sociologia della famiglia e
delle differenze di genere all’Università
di Bologna, per affrontare
il tema della violenza di genere. Le
cinque parole che la compongono
diventano i punti focali per approfondire
le dimensioni che entrano
in gioco negli episodi violenti a
opera di uomini contro le donne.
Nel testo è costante l’attenzione a
non ridurre gli episodi raccontati o
le riflessioni svolte alle responsabilità
dei singoli, ma a mostrare che c’è
una responsabilità collettiva difficile
da riconoscere, perché ridimensionata
– se non proprio negata – da
un sostrato culturale che rende
possibile e normalizza la violenza
di genere. Per questo l’A. muove
«dalle radici profonde e diffuse e
dai gesti quotidiani che la precedono
», per giungere «a interrogare le
strutture sociali, culturali e simboliche
che la sorreggono» (p. 16). [continua]
Ti interessa continuare a leggere questo articolo?
Se sei abbonato inserisci le tue credenziali oppure
abbonati per sostenere Aggiornamenti Sociali
Update RequiredTo play the media you will need to either update your browser to a recent version or update your
Flash plugin.
© FCSF 