• Lezioni di libertà
Scheda di: 

Lezioni di libertà

Hannah Arendt in America
Margherita Redaelli
Edizioni ETS, Pisa 2014, pp. 134, 10€
Fascicolo: 
ra i pensatori del novecento, la figura di Hannah Arendt (1906-1975) occupa un posto di primo piano non solo per la qualità dei suoi contributi, ma anche per la testimonianza di impegno civile che ha dato nel corso della sua vita, spesa tra la natia Germania e gli Stati Uniti, divenuti la sua patria di elezione dopo l’avvento del Nazismo. L’intreccio continuo e fecondo tra gli eventi della vita, talora dolorosi, e la riflessione svolta con determinazione e rigore è ben descritto nel libro, che presenta un bel ritratto della Arendt come intellettuale, sempre attenta a «riportare l’oggetto del pensiero “sulla terra”, a rivolgerlo verso l’uomo e a contenerlo nella pluralità della relazione tra soggetti in cui si esplica l’azione politica» (p. 97), rifuggendo un approccio meramente teoretico. Per dar conto di questo itinerario, l’A. ripercorre i testi maggiori della Arendt (Le origini del totalitarismo, Vita activa, La banalità del male), mettendo in luce sia il debito contratto con altri pensatori europei, come Immanuel Kant, Karl Jaspers, Martin Heidegger, sia l’originalità delle sue proposte, caratterizzate da una grande fiducia nelle capacità dell’uomo e nel rilievo dato al suo agire. In particolare, le pagine consacrate al tema del totalitarismo – in cui si incontra la formula “pensare senza balaustra” – individuano in un esercizio libero e critico del pensiero umano «l’unica via di salvezza contro ideologie come quella totalitaria» (p. 78). Spunti come questo attestano l’attualità del pensiero della Arendt, che invita a non adagiarsi sulle letture consolidate per esercitare sempre uno sguardo critico sulla realtà e le idee.


No
No
01
02
03
04
05
06-07
08-09
10
11
12

CERCA NELL'ARCHIVIO

ARCHIVIO ANNATE

CERCA NEL SITO

Aggiornamenti sociali è su: