• la vita prima del debito
Scheda di: 

La vita prima del debito

Perché mai dovremmo pagare?
Antonio De Lellis (ed.)
Bordeaux, Roma 2014, pp. 136, € 7,65
30/09/2015
Fascicolo: 
La vita prima del debito» è il titolo di una campagna internazionale lanciata nel 2014 in Gran Bretagna per promuovere il Giubileo del debito: denuncia delle nefaste conseguenze sociali del debito, richiesta della sua cancellazione e riforma del sistema finanziario internazionale che ponga al centro le persone e non il profitto. Il volume testimonia come l’appello sia stato raccolto in Italia e ha l’obiettivo di stimolare la riflessione all’interno del mondo cristiano sui temi della crisi finanziaria e del debito, attraverso il dialogo e la contaminazione con altre realtà, in particolare con i rappresentanti dei movimenti popolari e sociali, con cui di recente si è incontrato lo stesso papa Francesco.

Oltre alla prefazione di mons. Mario Toso, vescovo di Faenza-Modigliana ed ex segretario generale del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, il volume raccoglie contributi di rappresentanti della Chiesa come padre Alex Zanotelli, don Silvio Piccoli, don Michele Tartaglia e il curatore stesso, Antonio De Lellis (Pax Christi), di attivisti come Francesco Gesualdi (Centro Nuovo Modello di Sviluppo) e Marco Bersani (Attac) e di studiosi come il sociologo Luciano Gallino. Voci che propongono un’alleanza di culture critiche nei confronti della globalizzazione neoliberale, che a livello internazionale raccoglie l’eredità del cosiddetto movimento no global e che in Italia negli ultimi anni è stata coltivata soprattutto all’interno del movimento per l’acqua, dove diversi autori del volume hanno intrecciato un percorso di militanza comune. Il libro offre così anche una testimonianza di come i processi di trasformazione sociale si costruiscono innanzitutto attraverso relazioni umane significative.

Gli interventi raccolti nel volume analizzano dal punto di vista economico, sociale, politico, teologico e morale i meccanismi di potere e ingiustizia alimentati dal debito internazionale e più in generale dal sistema finanziario globale. In particolare si denuncia come la crisi finanziaria legata alla speculazione degli investitori privati si sia trasformata in una crisi dei debiti sovrani degli Stati che riguarda non solo i Paesi a basso reddito, come in passato, ma anche l’Europa. Le analisi evidenziano il terreno comune sui temi della giustizia globale e della lotta alla povertà esistente tra i movimenti sociali, una parte del mondo accademico, i movimenti ecclesiali e la dottrina sociale della Chiesa cattolica e le posizioni di altre Chiese come quella anglicana. Includere voci appartenenti ad altre religioni avrebbe ulteriormente arricchito il volume, che resta comunque una lettura stimolante per prepararsi al Giubileo straordinario della misericordia.


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