La Giornata Mondiale del Rifugiato

12/06/2013


In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato che si celebra oggi, 20 giugno, a Milano, la Caritas ambrosiana, la Cooperativa «Farsi prossimo» e la Fondazione Culturale San Fedele (editore di Aggiornamenti Sociali) organizzano una serie di iniziative per dar volto e voce ai rifugiati e ai richiedenti asilo. Scarica la locandina completa con il programma degli eventi.

Inoltre, a Roma, Servizio dei gesuiti per i rifugiati (Jesuit Refugee Service o Jrs) lancia una campagna di sensibilizzazione attraverso 200 fotografie proiettate in un video di 12 minuti nelle sere del 18, 19 e 20 giugno, sulla facciata della Chiesa del Gesù, tra piazza Venezia e largo di Torre Argentina. 

Per approfondire sul tema, Aggiornamenti sociali propone un itinerario attraverso alcuni articoli pubblicati sulla Rivista:

La situazione dei rifugiati in Italia non accenna a mostrare segni di cambiamento pur di fronte a un numero di domande di asilo inferiori a quelle di altri Paesi, mancano le risorse per garantire a queste persone un inserimento sociale dignitoso. L’istantanea della situazione offerta dal Rapporto Annuale 2013 del Centro Astalli di Roma, che accompagna i rifugiati dal 1981, porta a interrogarsi su come sia possibile riuscire a colmare la distanza esistente tra il riconoscimento formale della domanda di accoglienza di un rifugiato e la reale predisposizione di azioni positive di sostegno per la sua integrazione. 

L’accoglienza dei rifugiati e dei richiedenti asilo è un problema ricorrente per i Paesi europei e per il nostro Paese in particolare, dove manca anche una legge specifica in materia. Qual è l’approccio italiano alla questione? L’A., dopo aver passato in rassegna le quattro politiche “tradizionali” con le quali si tende a risolvere la situazione dei rifugiati, suggerisce una soluzione alternativa, che riesca a coniugare l’accoglienza umanitaria con la proposta di percorsi di integrazione. (esclusivo abbonati)

Nelle metropoli italiane molti rifugiati vivono nei cosiddetti insediamenti spontanei: vere isole di emarginazione, spesso a pochi metri da stazioni e centri commerciali, che accolgono centinaia di persone. Seppur con livelli di gravità diversi, in tutti questi insediamenti le condizioni abitative sono molto al di sotto di ogni standard minimo accettabile di salute e di sicurezza. Quali sono i fattori che spiegano questo fenomeno? Quali percorsi si possono pianificare per superare una situazione inaccettabile, che offende la dignità di tante persone? (esclusivo abbonati)

Il 26-27 maggio 2011 il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa ha compiuto la sua periodica visita in Italia per monitorare il rispetto dei diritti umani. La Relazione che ne è scaturita ha messo in evidenza la preoccupazione per la politica xenofoba e razzista mirata in particolare contro rom e sinti; ha apprezzato l’impegno delle autorità italiane nel salvataggio dei migranti che attraversano il Mediterraneo, condannando tuttavia la politica dei respingimenti; ha esortato la creazione di un sistema affidabile di sostegno all’integrazione in Italia dei rifugiati e di altri beneficiari della protezione internazionale.















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