• la fame e la sete nel mondo
Scheda di: 

La fame e la sete nel mondo al tempo dell’Expo

Le responsabilità umane
Piero Barberi
Mimep-Docete, Pessano con Bornago (MI) 2015, pp. 400, € 15
30/09/2015
Fascicolo: 
Quali sono le responsabilità umane che portano all’esistenza della fame e della sete nel mondo? E quali possibili vie di soluzione si potrebbero attuare? Da questi interrogativi prende l’avvio il volume di don Piero Barberi, docente di Religione e di Storia della Teologia all’Università Cattolica di Milano.

Lo spunto offerto dal tema di Expo 2015, «Nutrire il pianeta. Energia per la vita» consente di articolare un’ampia riflessione in proposito, che si snoda nei quindici capitoli del libro, divisi in tre parti. La prima parte, «La nutrizione ideale», raccoglie alcuni spunti che mettono in luce i numerosi valori impliciti nella nutrizione umana, sottolineandone non solo la necessità ma anche la bellezza, una visione che stride fortemente con la situazione mondiale attuale.

Alla realtà effettiva dello stato della nutrizione oggi è dedicata la seconda parte, «La nutrizione reale», che attraverso l’analisi dei dati ufficiali più recenti sul tema presenta il quadro della sete e della fame nel mondo.

Chiude il volume la terza parte, «Le responsabilità umane», che si interroga su quali siano le cause di questa situazione e, soprattutto, su quali siano i comportamenti umani di cui prendersi la responsabilità per cercare di invertire la rotta. L’indagine passa in rassegna vari problemi della nostra società globalizzata: lo sviluppo umano in rapporto alla demografia, il debito estero dei Paesi in via di sviluppo, lo spreco alimentare, la speculazione fiinanziaria sui generi alimentari, i cambiamenti climatici, il landgrabbing, i biocarburanti ecc. Per ognuno di questi argomenti viene condotta un’indagine accurata e ricca di dati e bibliografia, che aiuta il lettore a comprendere la gran parte di responsabilità dell’uomo in questo andamento delle cose.

Chiude il volume il capitolo sulle «Iniziative sociali e individuali», dove l’A. suggerisce alcune accortezze e attenzioni da avere perché ciascuno possa contribuire a cambiare le cose, per quanto possibile. Ad esempio è importante controllare che i propri investimenti finanziari non includano derivati sui generi alimentari, la cui speculazione può essere fonte di rovina per le popolazioni che producono determinate risorse alimentari. Oppure acquistare prodotti con marchio di certificazione forestale per evitare di rendersi complici della deforestazione illegale. Piccoli gesti alla portata di ognuno, per migliorare il mondo di tutti, la nostra “casa comune”.


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