Jacques Mourad: "In Siria una guerra tra i potenti del mondo, che nessuno vuole fermare"

17/11/2016
Padre Jacque Mourad è un sacerdote siriano, tra i primi compagni di Paolo Dall'Oglio, il gesuita rapito in Siria il 29 luglio 2013 e di cui non si hanno più notizie (proprio oggi ricorre il suo 62° compleanno). Insieme, a cavallo degli anni Ottanta e Novanta, i due hanno ristrutturato l'antico monastero di Deir Mar Musa, 80 chilometri a nord di Damasco, fondando una comunità monastica cattolica dedita, oltre che alla preghiera, all'accoglienza e al dialogo con i musulmani.
 
Come Dall'Oglio, anche Mourad ha vissuto l'esperienza del rapimento, restando per oltre quattro mesi nelle mani dell'Isis. Prelevato nel maggio 2015 nel monastero di Mar Elian ("filiazione" di Mar Musa), più volte minacciato di morte dai carcerieri se non avesse abiurato la fede cristiana (proposta sempre rifiutata), il sacerdote è riuscito a fuggire in circostanze avventurose l'11 ottobre dello scorso anno. Con lui hanno poi ritrovato la libertà anche gli oltre 250 cristiani del villaggio di Al Qariatayn, non lontano da Palmira, dove sorgeva il monastero di Mar Elian, raso al suolo dai jihadisti.

Di passaggio da Milano, dove in collaborazione con l'Università Cattolica ha sviluppato un progetto di sostegno allo studio di cinque ragazzi siriani, padre Mourad ha risposto ad alcune nostre domande sulla situazione in Siria. 

 

17 novembre 2016
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