Il Reddito di inclusione in Lombardia: quali azioni per una reale efficacia?

11/12/2017

Dopo l'approvazione della legge nel marzo 2017, il Reddito di inclusione (REI) è in vigore a livello nazionale dal 1° dicembre (clicca qui per saperne di più). Per discutere della sua effettiva applicazione e delle sue ricadute in Lombardia si è svolto il 4 dicembre a Milano il convegno «Il contrasto alla povertà in Lombardia», a cui ha aderito anche Aggiornamenti Sociali, insieme a Acli Lombardia, Actionaid, Anci Lombardia, Azione Cattolica di Lombardia, Banco Alimentare Lombardia, Caritas Lombardia, Cisl Lombardia, Cgil Lombardia, Confcooperative Lombardia, Inps Lombardia, Società San Vincenzo de Paoli Lombardia, Uil Milano e Lombardia.

Al convegno, svoltosi nella sede della Caritas ambrosiana, sono intervenuti: Luciano Gualzetti (direttore della stessa Caritas), Luca Fanelli (Actionaid), Attilio Rossato (presidente Acli Lombardia), Marco Magnelli (direttore Banco Alimentare Lombardia), Sivia Landra (Azione Cattolica Lombardia), Giuliano Quattrone (direttore Inps Lombardia), Virginio Brivio (presidente Anci Lombardia), Valeria Negrini (presidente Federsolidarietà Lombardia), Marinella Magnoni (Cgil Lombardia), Paola Gilardoni (Cisl Lombardia), Clara Lazzarini (Uil Lombardia), Annamaria Parente (senatrice e relatrice della legge di introduzione del REI).

Il REI interesserà, si stima, circa 18mila famiglie lombarde e contrasterà effettivamente la povertà solo se adeguatamente supportato. Saranno anzitutto necessarie risorse regionali dedicate, aggiuntive al finanziamento nazionale, per sostenere l'utilizzo della misura e rispondere più efficacemente ai bisogni di persone e di famiglie che vivono in Lombardia e si trovano in condizione di grave deprivazione economica e sociale. 

Perché il REI possa risultare efficace, occorre infatti un importante investimento sulle infrastrutture dei servizi del territorio, di pari passo con un’effettiva interazione tra le diverse politiche sociali, sanitarie, del lavoro, della formazione e abitative, così come attraverso una reale collaborazione tra i diversi soggetti istituzionali, regione, comuni, l'Inps, e tra questi e i soggetti del terzo settore e ed i rappresentanti del mondo del lavoro. 

In considerazione degli impegni che derivano dall'attuazione del REI in Lombardia, sindacati, associazioni e cooperative auspicano un confronto con la Regione per la definizione del Piano regionale di contrasto alla povertà, ai fini della individuazione delle misure di rafforzamento del sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali, e delle modalità di collaborazione e di cooperazione tra servizi sociali, enti, pubblici e del privato sociale, per l’inserimento lavorativo, l'istruzione, la formazione le politiche abitative e la salute.

Punto di partenza del confronto sulle strategie per un’efficace inclusione sociale, sono i risultati del monitoraggio lombardo dell’attuazione del Sostegno per l’inclusione attiva (SIA), a poco più di un anno dal suo avvio su tutto il territorio. La misura di contrasto alla povertà ha coinvolto 91 aggregazioni di Comuni per la gestione dei servizi sociali (ambiti) su 98, vale a dire il 93% del territorio, e interessato 11.167 cittadini lombardi, su 26.657 che hanno presentato domanda.

L’esperienza del SIA ha evidenziato alcuni elementi di fragilità e difficoltà di gestione dei servizi sociali territoriali, a partire dalla carenza di risorse umane dedicate: sono poco meno di 2mila gli assistenti sociali che operano nei 1.523 comuni della Lombardia. Un numero limitato, rispetto ai potenziali beneficiari del REI, stimati in 18mila nuclei familiari.

Il 42% degli ambiti, inoltre, non aveva l’équipe multidisciplinare per la presa in carico delle situazioni di povertà e quindi la definizione dei progetti. Non solo: su 91 ambiti che hanno  partecipato al monitoraggio, solo 39 hanno attivato protocolli o accordi con i centri per l’impiego, solo 3 hanno attivato protocolli o accordi con uffici casa, solo 8 hanno attivato protocolli o accordi con servizi per i minori e scuole, solo 14 hanno attivato protocolli o accordi con centri formazione professionale. Altro dato: il 41% degli ambiti ha promosso tirocini o borse lavoro fra gli interventi destinati all'inserimento lavorativo e alla work experience.

Il monitoraggio sull’attuazione del SIA in Lombardia ha evidenziato inoltre difficoltà di integrazione tra le azioni degli ambiti e la gestione delle risorse del Piano operativo regionale. Di seguito alcune sollecitazioni emerse durante il Convegno per un’efficace attuazione del ReI: 

- La programmazione regionale dei servizi è necessaria perché il REI si strutturi come livello essenziale delle prestazioni, a partire da una uniforme rete di punti di accesso, omogenee modalità operative per la valutazione multidisciplinare;

- L'investimento nelle infrastrutture ed il rafforzamento dei servizi sociali sul territorio saranno fondamentali per garantire lo sviluppo di percorsi di inclusione e riattivazione delle persone e delle famiglie.

- Con 1.523 comuni in Lombardia, di cui oltre il 50% sotto i 3mila abitanti, sarà importante promuovere una gestione del REI a livello di ambito, anche al fine di uniformare le modalità di accesso, i sistemi di valutazione, lo sviluppo di reti per l'interazione tra i servizi.

- Le istituzioni devono assicurare il coinvolgimento degli enti del terzo settore, delle parti sociali, delle forze produttive del territorio e della comunità per promuovere e realizzare al meglio gli interventi di lotta alla povertà e i percorsi di accompagnamento verso l'autonomia.

- L'attuazione del REI in Lombardia rappresenta occasione per rilancio del percorso di mappatura delle prestazioni sociali erogate, ovvero dell'attuazione dell'evoluzione del casellario assistenziale ora Siuss (sistema informativo unico servizi sociali).

In conclusione, gli enti promotori del convegno hanno esplicitato l'impegno a proseguire il lavoro di rete, a partire dall'attivazione dell'articolazione regionale dell'Alleanza contro la Povertà, quale laboratorio di approfondimento, riflessione e proposte per seguire l'attuazione del REI in Lombardia.


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